Minuto 106 della finale dei Mondiali di calcio tra Spagna e Argentia, sponda di Nico Williams e Ferran Torres che, con un sinistro di prima intenzione, fa crollare la resistenza albiceleste spedendo il pallone alle spalle di Emiliano Martinez. In Spagna è il deliro, un’esultanza che lascia sfogare due ore – tra calcio giocato a half-time show – di tensione e occasioni mancate. Se ne accorgono anche Chris Rodesch e Ilya Ivashka, impegnati nella finale del Challenger 75 di Pozoblanco 2026, in uno stadio semideserto.
L’esultanza
Con il punteggio sul 6-4 0-1 in favore del tennista lussemburghese, il boato per il vantaggio spagnolo irrompe proprio sul cambio di campo che porta Rodesch al suo primo turno di servizio del secondo parziale. Quando il game inizia l’atmosfera intorno al campo è ancora caldissima con grida, suoni di trombe e gioia difficilmente contenibile. Nonostante il frastuono Rodesch riesce a tenere il servizio, salvo poi perdere 6-2 il secondo break. La finale finirà 6-4 2-6 7-6(5) proprio in favore del 2001 nativo di Luxembourg, che conquista il quarto titolo Challenger della propria carriera, di cui ben 3 nel 2026. Con il successo Rodesch risale al 153esimo posto della classifica mondiale, non lontano dal suo best ranking (137).
Una partita molto singolare, che complici le 2 ore e 10 minuti di durata, finisce quando in Spagna è ormai scattata la festa nazionale. Con ogni probabilità anche Pozoblanco – poco meno di 17.000 anime – sarà stata più che vivace quando Rodesch ha sollevato al cielo il trofeo destinato al vincitore del Challenger giocato nella cittadina situata nel cuore dell’Andalusia.
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