Learner Tien esce sconfitto dal match dei quarti di finale dell’Australian Open 2026 contro Alexander Zverev ed è costretto a rimandare l’appuntamento con la prima semifinale Slam in carriera. Lo statunitense si è reso artefice di un ottimo percorso, impreziosito, in particolare, dalla vittoria sul suo ‘rivale’ Daniil Medvedev nel turno precedente. La prestazione odierna, nonostante la sconfitta, ha portato alla luce gli evidenti miglioramenti che lo hanno collocato attualmente alla ventiquattresima posizione della classifica mondiale. Può essere ampiamente soddisfatto di questo e del livello delle due settimane: ”Sono progredito nel corso del torneo, partita per partita. Ho cominciato a sentire la palla sempre meglio e a trovarmi a mio agio”.
La costanza è un aspetto da ricercare se si vuole giungere al massimo del livello, lo sa bene il classe 2005, che è consapevole del gioco meno brillante in alcune fasi del match: “Il terzo set sarà durato venti minuti, potrei aver avuto un calo emotivo in quel momento. Merito anche del mio avversario che serviva molto bene”. Raggiungere vette importanti, così precocemente, comporta un carico di pressione non indifferente a vent’anni. Tien, però, si concentra piuttosto sulle possibilità che la sua posizione gli concede: “Non sento un grande peso sulle spalle. Sono molto fortunato nella mia situazione in cui devo ‘solamente’ girare per il mondo e giocare a tennis”.
Traguardi raggiunti e aspetti da limare
Il ragazzo nativo della California, oltre al quarto di finale Major appena conquistato, può vantare già anche il suo primo titolo ATP, il 250 di Metz. Un match come quello appena disputato, può essere uno dei tanti tasselli da aggiungere alla propria collezione per migliorare come tennista: “È stata una grande esperienza per me, mi sarà utile per il futuro. Non sono ancora abituato a questi palcoscenici”. I fattori che possono influire a livello di gioco in una sfida sono molti ed è necessario un miglioramento in ognuno di essi, per puntare in alto. Lo statunitense ha ben chiaro quali siano i punti su cui lavorare: “Penso di poter migliorare sul mio servizio, ma anche su molto altro. Fisicamente non sono dove spero di essere tra qualche anno, ma queste competizioni rappresentano un buon banco di prova”.