Avanti il prossimo

di - 19 Aprile 2013

di Sergio Pastena

Coraggio Richard, oggi era dura…

Non è straordinario, è oltre.

Quello che in questi giorni ha combinato Fabio Fognini a Monte Carlo va al di là di ogni più rosea previsione e, ci sia permesso di dirlo, supera tranquillamente i quarti di finale del Roland Garros 2011. Un quarto Slam, intendiamoci, è sempre un quarto Slam, ma è vero che all’epoca il ligure non dovette superare nemmeno un Top 30 e beneficiò di un tabellone-scivolo: Istomin, Robert, Garcia-Lopez, Montanes. Non proprio gente terrificante.

Firma, Fabio, firma…

A Monte Carlo, invece, è stato l’esatto contrario: partito contro un Top 20, il nostro Seppi, Fabio ha poi passato Ramos ma, a seguire, ha dovuto incrociare la racchetta con due Top Ten, Berdych e Gasquet. E li ha fulminati entrambi in due set. Alla stessa maniera: primo parziale combattuto, secondo nel quale il ligure ha trovato il break al terzo servizio dell’avversario e ha finito col dilagare.

Quasi il triplo dei vincenti…

Colpi belli, decisi, precisi. Una valanga di vincenti per annichilire l’avversario (alla fine saranno ben 37) e una solidità mentale mai vista prima, proprio lui che nella tenuta mentale aveva sempre avuto uno dei propri limiti. Una solidità che gli ha permesso di passare i momenti difficili del match, con Gasquet che nel primo parziale è arrivato al set point annullato con una splendida volèe di rovescio. I colpi, già: quelli ci sono sempre stati e ancora oggi li ha messi in mostra, pur avendo di fronte uno che in quanto a classe ha ben poco da inviare anche ai migliori, ovvero Richard Gasquet. Uno che, per giunta, giocava pure in casa.

Il degno sigillo di chiusura della partita, nonché la sua immagine, è racchiuso nel cross di rovescio che ha portato Fabio al secondo e decisivo match point: buon servizio del francese, ma Fabio è concentrato e la rimanda profonda. Poi corre, tanto, e arpiona la palla nel punto più alto. Traiettoria gobba, velenosa, che rimbalza all’incrocio delle righe del servizio e vola verso la tribuna laterale.

Al punto successivo Gasquet lotta, ma sbaglia. Così Fognini vola in semifinale e verso il proprio best ranking: ora gli toccherà uno tra sua maestà Djokovic, non al meglio, e Nieminen. Probabilmente sarà il serbo e batterlo sarà difficilissimo, ma poco conta. Come detto ieri, comunque vada sarà un successo.

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31 commenti

  1. Marta Polidori

    Veder giocare qualcuno in quel modo è cibo per l’anima e per la mente.
    Aggiungerei che quando hanno ripreso i suoi in fuori campo parevano ‘leggermente’ tesi. Li capisco, ero in ansia pure io!
    Congratulazioni Fabietto, tutta la mia approvazione 🙂

  2. Pietro Pistola

    il cross di diritto che l’ha portato al secondo match point, ma nel secondo set anche la scudisciata passante di rovescio sul 2-2 e le due belle risposte sul 3-2 15-40 (poi con passante a lato) e 30-40 (con break) servizio gasquet.
    rimango impressionato una volta di più. e se inizia davvero a fare sul serio, fino a dove arriva? 😀

  3. Maurizio

    Pietro Pistola dice: “anche la scudisciata passante di rovescio sul 2-2………..”
    Monet, era un bel rovescio in back!!!! Ti ricordi la nostra diatriba?
    Complimentissimi comunque, Fabio ha dimostrato di valere un posto nei top ten. Bravo!!!!

  4. silvano Papi

    Oltre che a Fabio voglio fare i complimenti a Fulvio: SEI STATO SEMPRE LI’!!! Almeno da 15 anni, hai sempre creduto in lui e ti sei sempre divertito. Ho avuto i brividi per te.
    Con affewtto Silvano

  5. andrew again

    gran bella prestazione e meritata semifinale per Fabio Fognini…

    si conferma che le prestazioni degli italiani nei master 1000 dipendono anche da Berdych e Gasquet, entrambi sconfitti da Volandri nella corsa in semifinale a Roma…

  6. pasanen84

    @andrew
    Sul serio? Curioso..grande fabio..se riesce a stare tranquillo e concentrato sul suo gioco per tutta la partita, a prescindere dal momento, diventa un osso..Anche perche’ il suo tennis e’ tanta roba

  7. rikys

    Monet… Dopo una settimana come questa pensi ancora che potessi tornare indietro, non avresti mai fatto giocare a tennis Fabio? E domani tutti attaccati al video a tifare fogna, e andiamoooooo!!!

  8. Angeli Pierre

    Questa volta “il prossimo” era veramente troppo tosto. Comunque Fognigni ha fatto un torneo super. Grande!!!

  9. pibla

    Bravo, bravo, bravo!!!

    Magnifico torneo, magnifica settimana e pazienza per come è andata oggi…

    Grazie Fabio

    Ora, avanti così!!!

  10. Maurizio

    Secondo il problema che oggi Djokovic era troppo tosto non è esatto, arrivare in semi in un master 1000 determina uno stress fisico ma soprattutto mentale enorme, bisogna esserci abituati, Fabio è nella strada giusta e presto si abituerà ad arrivare in fondo a tornei così importanti. Ancora complimenti!!!

  11. Maurizio,
    il fatto che il torneo della parrocchia sia diverso dal torneo di Wimbledon è soltanto una costruzione della mente umana. Il modo di procedere nel tabellone è lo stesso, le dimensioni del campo le medesime; racchette e palline uguali, dimensioni del campo le stesse etc. Siamo noi che costruiamo un significato diverso per i due tornei. I giocatori devono imparare a capire questo principio in modo razionale altrimenti la pressione influisce negativamente sulla loro prestazione.

  12. Maurizio

    Federico, non parlavo della pressione che comunque incide, ho avuto il piacere di guidare una formula 1, accompagnanndo dei clienti e dei giornalisti, c’era gente che piangeva per l’emozione, magari quando vanno a lavoro con la propria auto non gli fa lo stesso effetto; parlavo invece della fatica a fisica e mentale a dover fare il punto, poi il game il set e la partita con gente che da anni è nella top ten mondiale ed ha quel livello di gioco.

  13. cataflic

    mah…se perde da Djokovic chissenefrega, basta arrivarci a giocare verso il venerdì e il gioco è fatto!

  14. Maurizio,
    quando giochi con i top 50 la fatica non cambia di molto. E’ competizione allo stato più alto. E la percezione dell’ importanza dell’evento che ti fa sentire più o meno fatica.

  15. cataflic

    FDC la mia era una considerazione di ben più basso livello e senza implicazioni mental-motivazionali….volevo solo dire che spesso nel tennis da copertina si sta a guardare la prestazione singola, quando è solo una media delle tante prestazioni quella che da il valore del giocatore, ed è indubbio che se riesci a giocare tanti tornei ed hai un certo valore, prima o poi la classifica ti renderà merito, si tratta solo di presentarsi agli appuntamenti e prima o poi una porta aperta la trovi, che sia un passaggio delle qualificazioni in un futures o una semi in un master1000.
    Se poi quel giorno non ne metti una o scherzi il n.1 del mondo non è poi così importante…

  16. Sono d’accordo sia con FdC sia con Maurizio, che secondo me dicono la stessa cosa in termini diversi.
    La fatica mentale te la crei tu, perché la mente è tua.
    E’ figlia di un tuo limite: e come tutti i limiti si può e si deve allenare.
    Ricordo la prima competizione che mi ha fatto capire che potevo dire qualcosa nello sport: i primi due giorni ho fatto due fra le migliori prestazioni della mia carriera. Il terzo (e ultimo) giorno una fra le peggiori. E lì per lì non ho capito il perché…
    Mancava l’abitudine a gestire mentalmente tutto quello che questi risultati si portano dietro.
    La mente ha risorse limitate.
    Maggiori sono gli stimoli, prima si stanca.
    Basta che questi stimoli divengano un’abitudine….e il gioco è fatto!
    In sostanza: se vincerà molti match…si abituerà a vincere.
    Semplice, no? 🙂

  17. Monet

    Gianni…grazie di cuore!!!!!! anche tu come ,forse,il tuo amico di merende braccobadlo…AVETE COLTO L’ATTIMO!!!!!

  18. Alessandro Nizegorodcew

    @Monet
    come si in questi casi… “non ti curar di loro”
    Fabio straordinario, lo sai tu e lo sappiamo noi..

  19. Monet

    Ale il ..grazie di cuore sta a …vai a cagare col cuore…..solo che poi mi avrebbero dato del maleducato

  20. Io credo che in questi casi si debba solo fare il tifo.. oppure no..

    Nel senso che stiamo parlando di un professionista tra i primi 25 del mondo (!!) nel suo campo, che ha un grande coach, che svolge la sua attività lavorativa e di conseguenza essendo maggiorenne e vaccinato può e deve decidere autonomamente come comportarsi..

    Perciò considerato che non se ne può parlare nemmeno a livello tecnico nel senso che da seduti davanti alla tv è tutto semplice e il coach già ce l’ha, se ti piace lo tifi altrimenti no e tifi per qualcun altro!! 🙂 ….. senza rompere i maroni…

  21. Monet

    il fatto caro max è che cè gente che ti aspetta al varco solo per tirarti merda,gente frustrata che nella vita non ha mai combinato un cazzo e che sfoga che prorpie frustrazioni su quelli che avrebbe voluto emulare . e che nella vita oltre che a essere una nullità e essere sfigati non sa essere altro!!!

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