Australian Open 2026, Spizzirri: “La Heat Rule è un bene per noi giocatori, ho sorriso ma era giusto così”

Francesco Petrucci
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Elliot Spizzirri - Foto Jayne Kamin-Oncea / IPA

Eliot Spizzirri è uscito sconfitto dal match di terzo turno all’Australian Open 2026 contro Jannik Sinner con il risultato di 4-6 6-3 6-4 6-4, a favore dell’italiano, in poco meno di quattro ore. Nonostante la sconfitta, lo statunitense può essere soddisfatto del livello mostrato, in questa partita, come nel resto della competizione. È riuscito, infatti, a sconfiggere un noto talento come Joao Fonseca.

Nella conferenza stampa post-match, l’argomento di discussione primario è stato il momento in cui il tetto è stato chiuso a causa del raggiungimento del valore massimo sulla Heat Stress Scale. Coinciso con i crampi del tennista italiano, il numero 85 del mondo spiega dal suo punto di vista la situazione: “Ho sorriso per il timing con cui è stata applicata la Heat Rule, eravamo sul 3-1 per me e lui non stava molto bene, ma per la regola era giusto così. Inoltre è buona perché ci protegge, è un bene per noi giocatori”. L’off season è stata sicuramente d’aiuto in questo senso per il nativo del Connecticut, che ha beneficiato in campo delle condizioni dure in cui si è allenato: “Questo caldo non è paragonabile a quello in Florida e ad Austin dove mi sono allenato in preseason, soprattutto per l’umidità. Per questo sentivo di poter giocare a lungo”.

Le situazioni in cui il proprio avversario non è al meglio, nonostante possano sembrare un vantaggio, nascondo delle insidie: “È difficile quando il tuo avversario ha i crampi, perché la palla va più lenta, così come il gioco, ed era più complicato essere aggressivo. Dovevo essere più forte con i miei colpi e guardare più cosa succedeva dalla mia parte di campo”. E ancora prosegue: “Era uscito da una situazione così anche con Rune l’anno scorso, me lo aspettavo”.

Soddisfazione personale e fronteggiare i migliori

Al primo main draw senza la necessità di passare dalle qualificazioni, il ventiquattrenne statunitense può essere orgoglioso delle sue prestazioni: “È stato un bel torneo per me in generale. Ho avuto l’opportunità di preparare partite lunghe senza affanni precedenti e il mio corpo ha retto bene in tre match prolungati”. Seppur non più giovanissimo, Spizzirri non ha avuto molte occasioni in cui affrontare tennisti di alto livello, e questa circostanza, in cui è risultato competitivo, lo ha gratificato: “È uno dei migliori al mondo, non ho mai giocato match del genere e sentire di potermela giocare vale tanto”.

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