La Repubblica Ceca torna sul tetto del tennis femminile: grazie al successo di Linda Noskova su Elina Svitolina, ottenuto con un 6-3 7-6(5), la Cechia vince la Billie Jean King Cup 2026. Si tratta del dodicesimo successo nella competizione a squadre per nazioni più importante del circuito femminile, la prima dal cambio di nome e format (ex Fed Cup).
Dominio
Il successo di Noskova ha fatto seguito a quello di Karolina Muchova contro Anhelina Kalinina, permettendo alle ceche di chiudere il discorso senza aver bisogno di ricorrere al doppio, dove peraltro sarebbero state nuovamente favorite dai pronostici: la profondità della squadra capitanata da Barbora Strycova è praticamente infinita. Oltre alla numero 6 e 8 del mondo e alle altre due top 30 in singolare portate in Cina (Marie Bouzkova e Sara Bejlek, classe 2006), Strycova avrebbe avuto la possibilità di schierare Katerina Siniakova, una delle più grandi doppiste di sempre (12 Slam vinti, un’edizione delle WTA Finals e un oro olimpico in bacheca) e attuale numero uno di specialità.
La Repubblica del tennis
Se esiste un metodo scientifico per creare giocatrici e giocatori di tennis, è sicuramente custodito da qualche parte in Repubblica Ceca. La quantità di campionesse e campioni Slam, squadre vincitrici di trofei per nazioni e altre leggende, è difficile da credere e riassumere con freddi numeri. Si tratta della dodicesima vittoria in BJK Cup per la Repubblica Ceca, la prima da quando ha questo nome: l’ultima era arrivata nel 2018, quando la competizione si chiamava ancora Fed Cup.
In quell’occasione furono decisive due giocatrici ancora in squadra: l’attuale capitana Strycova (quarta a vincere la BJK/Fed Cup sia da giocatrice che da capitana dopo la stessa Billie Jean King, Chris Evert e Margaret Court, un club piuttosto prestigioso) e proprio Siniakova, capace in quell’edizione di vincere ben due match di singolare (necessari prima del cambio di format).
In questo caso le ceche sono state trainate nientedimeno che da due top 10, Noskova e Muchova, le protagoniste della finale di Wimbledon 2026 vinta da Linda. Entrambe hanno fatto percorso netto a Shenzhen: tre vittorie a testa, zero set persi. Un dominio che conferma le attese sulla carta, cosa mai scontata.
Il match decisivo
Linda Noskova e il suo gioco alla Sinner: aggressione, profondità e solidità da fondo campo con entrambi i colpi. Quando il gioco della ceca gira, sono in pochissime a poterle stare dietro, e per farlo serve varietà e precisione. Il primo set è stato emblematico: dal 3 a 1 e servizio per l’ucraina, Noskova ha trovato il ritmo in risposta e in battuta, cominciando la maggior parte degli scambi in controllo della situazione, e ottenendo cinque giochi consecutivi.
Il secondo set è stato molto più combattuto per merito dell’esperienza e del servizio di Svitolina, che quando gioca per il suo paese, specialmente in questo momento storico, è in grado di inserire una marcia in più. Al termine di un parziale dominato dalla giocatrice in battuta (14 ace complessivi e zero palle break concesse), per rompere l’equilibrio è stato necessario un tie-break, anche quello punto a punto.