Diario di Bordo da Caltanissetta

di - 5 Giugno 2012


(Marco Cecchinato – Foto Nizegorodcew)

di Mario Zanetti (inviato a Caltanissetta)

Challenger a Caltanissetta, decido di prendermi una giornata libera dal lavoro per andare a vedere soprattutto i due compaesani Cecchinato e Naso che nel sorteggio non sono stati fortunatissimi, al primo tocca Matteo Viola e al secondo il croato Veic.
Incontro di Marco alle 12,30 e alle 12,15 sono ancora a Palermo, una serie di contrattempi (paziente con dolore) mi fanno attardare, faccio volare la mia Micra, non vecchia come quella di Nizegorodcew ma quasi, ci sono 28 gradi e 130 km da percorrere.
Il paesaggio però è sempre bellissimo, si alternano i brulli paesaggi della campagna siciliana e le macchie di verde dell’entroterra, mi perdo a Caltanissetta e arrivo al bel circolo Villa Amodeo alle 14 circa. Incontro nelle vicinanze del circolo Veic che si riscalda e suppongo che l’incontro di Cecchinato volga alla fine e infatti dopo aver posteggiato, vedo il tabellone del campo centrale che indica 6-3 6-2 in 1h e 9 min per Viola. Chiedo a chi ha assistito all’incontro l’andazzo e mi dicono che Viola è stato come al solito molto solido e Marco ha potuto poco per sovvertire le sorti dell’incontro. Nell’attesa che cominci l’incontro tra Naso e Veic, assisto al match fra Zemlja e Pella incontro un po’ monotono che vede il primo, nonostante il punteggio sempre in controllo del match concludere solo con il punteggio di 7-5 7-6(8-6).

Mi reco al punto di ristoro, pasta con carciofi e speck e coca zero 6 euro (per fortuna non ci sono prezzi da Roland Garros vero Alessandro!!!!) vedo accanto a me Junqueira che si abbuffa all’inverosimile (infatti ha una pancetta mica male), Francesco Palpacelli cugino e bravo maestro di Marco Cecchinato, e tanti giocatori e coach che si godono il sole siciliano. Chiacchiero un po’ con Anna Durante mitica giudice arbitro di svariate finali a Roma e scendo sul centrale ad assistere all’incontro fra Naso e Veic.
Non vedevo Naso dal Challenger di Palermo di Settembre scorso e lo vedo smagrito e in forma, al suo angolo il suo coach Fabio Rizzo e poco distante il padre Enzo e amici vari. Veic si porta sul 3-1, Naso è nervoso sbatte la racchetta e se la prende con il campo, abbozza una reazione sul 2-4 ma dei recuperi incredibili di Veic tarpano le sue velleità e il set finisce 6-3 in 35 min. Nel secondo, break e contro break Veic allunga sul 3-1,solido 3 metri oltre la linea di fondo sposta Naso cercandogli il rovescio per poi chiudere sul dritto, che Naso in questa partita ha steccato spesso. Comunque poi 3-3 5-4 e vittoria di Veic 6-4 in 52 min, che si prende il ”lusso” di fare due doppi falli sul 40-0 e match point.

Mi metto sulla via del ritorno non prima di bere un caffè ristretto e poi 1h e 10 minuti dopo sono al circolo, prendo mio figlio che ha finito l’allenamento col maestro Germano Di Mauro e poi casa. Purtroppo nei prossimi giorni non potrò recarmi a vedere il torneo causa impegni di lavoro, spero di essere più presente per il prossimo WTA di Palermo.

p.s. Spero che i vari cani parlanti di quest’ultimo periodo non mi critichino più di tanto, non sono uno scrittore né un giornalista, sono solo un appassionato.

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