Francesco Maestrelli sorride ma Filippo Romano non deve disperarsi: al primo turno del Challenger 125 di San Marino 2026 i due italiani hanno rispettivamente vinto 6-4 6-0 contro Lukas Neumayer e perso 7-5 6-4 contro Otto Virtanen. Entrambi avversari di livello, capaci di esprimere grande tennis in queste condizioni (due titoli Challenger in Italia sulla terra battuta nel 2026 per l’austriaco) o di battere il numero cinque del mondo in uno Slam (il finlandese ci è riuscito contro Ben Shelton a Wimbledon 2026).
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Maestrelli aveva bisogno di interrompere una striscia negativa di una vittoria nelle ultime 15, mentre Romano cercava di ritrovare la magia d’inizio giugno, quando ha vinto 9 partite tra i Challenger 125 di Birmingham e Ilkley, partendo in entrambi i casi da qualificato, prima di un mese e mezzo da una sola vittoria. Questa settimana il toscano difende anche i 50 punti della finale del Challenger 75 di Porto 2025 (quest’anno si gioca nella prima settimana dello US Open 2026 a cavallo tra agosto e settembre), ma con altre due vittorie riavvicinerebbe la top 150. Al secondo turno se la vedrà contro l’ex numero 60 del mondo Juan Pablo Varillas, che ha battuto in due set la wild card azzurra Jacopo Vasamì.
L’anno di Maestrelli
Il momento di difficoltà del toscano è arrivato dopo un ottimo inizio di stagione impreziosito dal percorso all’Australian Open 2026 (qualificazioni, vittoria al quinto set al primo turno, e secondo turno sulla Rod Laver Arena contro Novak Djokovic), dalla finale al Challenger 75 di Tenerife e dalle qualificazioni al Masters 1000 di Indian Wells. Da lì in avanti ha provato a cavalcare il ranking vicino alla top 100, ma le qualificazioni ai Masters sulla terra non sono andate come sperava, l’erba non poteva ancora essere la sua superficie (5 partite giocate in carriera 2026 compreso), e al ritorno sulla terra battuta non è riuscito a spuntarla dalla lotta contro il promettente 2007 serbo Ognjen Milic al Challenger 75 di Brasov.
Eppure Maestrelli ha giocato come se la striscia di partite recenti fosse vincente: atteggiamento positivo, gambe cariche e voglia di lottare. L’ultimo game del primo set sul 5-4 ne è il microcosmo. Dopo essersi trovato per la prima volta in svantaggio sul proprio servizio, ha resettato la situazione e rimontato da 15-40, giocando vincente sul set point con un contropiede di rovescio lungolinea. Nel secondo set l’austriaco non è riuscito ad alzare il ritmo e il toscano è andato in scioltezza, tornando finalmente a prendersi una bella vittoria sul circuito ATP.
Buona prova
Gioco d’attacco, serve and volley, colpi in anticipo: così era cominciato il match di Romano prima delle esitazioni nel momento di chiudere il primo set: sopra 5-2, ha subito la rimonta di Virtanen dando la sensazione di non riuscire più a reggere il ritmo della partita. Invece, dopo una serie di 7 game consecutivi sfociata nel secondo, l’azzurro ha ritrovato l’enerigia, pescando alcuni errori nel gioco dell’avversario ma soprattutto cercando sempre di controllare il gioco. Nonostante non sia mai riuscito a trovare il contro-break per tornare in partita, si tratta di una prestazione di ottimo livello contro un giocatore che vale le posizioni intorno alla top 100 da qualche anno: Romano rimane in zona top 300, con pochi punti da difendere nel resto della stagione.