Inizia bene il primo torneo su terra battuta di Federico Cinà del 2026: arriva una vittoria su un amico, un compaesano, Gabriele Piraino, per 6-4 6-2 in 1 ora e 30 minuti di gioco al primo turno del Challenger di Napoli. Così il tennista azzurro ha parlato del suo avversario: “Veniamo dalla stessa città, ci conosciamo da tanto tempo, mi è dispiaciuto affrontarlo al primo turno perché giocare contro qualcuno che conosci bene non è mai semplice, però alla fine il tennis è anche questo. Sono molto contento della vittoria”.
LA PRIMA VOLTA A NAPOLI
Per Federico Cinà è la prima volta qui al Challenger di Napoli. Ha parlato in modo positivo del torneo: “Mi è piaciuto molto giocare qui a Napoli, è la prima volta che vengo e credo di aver disputato una buona partita”. Ha continuato il palermitano, che sul 3-3 del primo set subito una leggera distorsione della caviglia, sentendo un po’ di dolore durante il match: “Ho sentito un po’ di dolore, però adesso vediamo come sta, spero che sia tutto okay”.
LA CRESCITA FISICA
In questi mesi di lavoro, tra la preparazione invernale svolta al centro di Tirrenia e l’approdo del nuovo preparatore atletico Eric Hernandez, che ha seguito per undici anni Daniil Medvedev, è stato fatto tanto lavoro nella quotidianità di Federico: “Fisicamente sono cresciuto tanto, ho lavorato molto durante l’inverno e all’inizio della stagione, sono contento che questo si stia vedendo. In campo mi sento più esplosivo rispetto a prima e stiamo lavorando un po’ su tutti gli aspetti, credo che continuità e solidità restino gli obiettivi fondamentali”.
IL CALENDARIO DELL’AZZURRO
Pensando ai prossimi impegni, le prossime tappe per il classe 2007 italiano sono: “Dovrei giocare l’ATP 250 di Marrakech grazie all’entry del Next Gen, poi spero di ricevere la wild card per il Masters 1000 di Madrid e poi sì, sogno anche di poter giocare a Roma, gli Internazionali d’Italia”.
LE ESPERIENZE CON I MIGLIORI GIOCATORI
Riguardo alla crescita di un ragazzo così giovane, ha parlato anche di quanto allenarsi con campioni e giocatori molto più forti sia importante: “Condividere il campo e momenti fuori dal campo con grandi campioni è fondamentale, ti permette di capire come lavorano e cosa hanno in più rispetto a te. Se hai la fortuna di allenarti con loro ti fanno alzare il livello e sono esperienze che cerco sempre di portarmi dietro”.
IL MOVIMENTO ITALIANO
Infine, non è mancato un riferimento alla forza del movimento tennistico italiano: “È bello avere tanti italiani davanti a me in classifica, è uno stimolo in più, però cerco sempre di seguire la mia strada senza pensare troppo ai risultati degli altri, ma concentrandomi su quello che posso fare io”.