Vittorie di Odesnik, Soeda e Phau

di - 31 Gennaio 2012


(Wayne Odesnik)

di Guido Pietrosanti

Nella seconda settimana degli Australian Open si è disputato il tradizionale (e ricco) challenger di Heilbronn in Germania dove il tedesco Bjorn Phau, classe 79,  ha sconfitto in finale il belga Ruben Bemelmans per 67 63 64 confermando cosi il suo buon inizio di stagione, dopo aver già ottenuto la qualificazione al main draw dello slam Australiano. Chi non aveva iniziato altrettanto bene la nuova stagione è invece il semifinalista Cedrik-Marcel Stebe, classe 90, sconfitto all’esordio in Australia. Con la semifinale raggiunta ad Heilbronn il mancino tedesco migliora il suo best ranking, portandolo al numero 72 e si conferma come uno dei giovani più interessanti per il 2012.

In Colombia, a Bucaramanga si è invece disputato il primo challenger dell’anno sulla terra battuta. Il vincitore è stato il discusso americano Wayne Odesnik, che rientrato l’anno scorso dopo una squalifica per doping, sta velocemente recuperando posizioni nel ranking e questa settimana, grazie alla vittoria in Colombia, raggiunge il numero 112. Odesnik ha sconfitto in finale il bravo Adrian Ungur per 61 76. Per il rumeno, che si allena in Italia da anni, resta comunque la soddisfazione del best ranking, al numero 107 e la possibilità di giocare direttamente in main draw in diversi tornei del circuito maggiore. Buona semifinale per Paolo Lorenzi, fermato proprio da Ungur, che grazie a questo risultato avvicina ulteriormente i top 100, raggiungendo la posizione numero 106 del ranking atp. La serie di tornei atp che Paolo sta per giocare in Sud America ci dirà se il senese è davvero pronto per tornare nei primi 100 o se invece la sua dimensione è quella dei tornei challenger, dove comunque ottiene ormai con regolarità buoni piazzamenti.

Infine ad Honolulu nelle Hawaii, vittoria del giapponese Go Soeda che battendo l’americano Robby Ginepri in finale per 63 76, migliora il suo best ranking, raggiungendo l’88esima posizione. L’ottimo momento per il tennis giapponese, che agli Australian Open ha portato Nishikori fino ai quarti di finale, è confermato dalla presenza di altri 2 tennisti nipponici nelle semifinale di Honolulu: Tatsuma Ito, vincitore di Starace in Australia e Yuichi Sugita, entrambi nati nell’88 ed entrambi con buone possibilità di entrare nei top 100 per la fine dell’anno. Buon piazzamento anche per i due 92 statunitensi, Jack Sock (303 atp) e Denis Kudla (218) che si sono spinti fino ai quarti di finale, migliorando il loro best ranking anche grazie alla qualificazione in Australia (Kudla) e ad una vittoria in un future negli Stati Uniti (Sock). Gli Stati Uniti, dietro Ryan Harrison, già nei top 100, possono contare anche su questi ragazzi, che forse già da quest’anno, potrebbero farsi vedere nel circuito maggiore senza sfigurare.

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