Cobolli e la finale al Roland Garros: “Non avrei mai immaginato un risultato del genere”

Matteo Cubadda
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Flavio Cobolli - Foto Trent Patterson/ipa-agency.net

C’è anche la finale del Roland Garros nel percorso che ha portato Flavio Cobolli alla Laver Cup di Londra, in programma dal 25 al 27 settembre. L’azzurro arriva all’appuntamento londinese dopo un 2026 che gli ha permesso di affacciarsi stabilmente ai piani alti del tennis mondiale e di spingersi fino alla posizione numero 6 del ranking ATP, alle spalle del solo Jannik Sinner tra gli italiani.

Per Cobolli sarà una nuova occasione per vivere da protagonista la Laver Cup. Nel 2024, a Berlino, aveva seguito la competizione da riserva, mentre l’anno successivo, a San Francisco, è arrivato il debutto. Ora l’azzurro farà nuovamente parte del Team Europe e ha già iniziato a respirare l’atmosfera della sfida: “Questa squadra è incredibile. Abbiamo già iniziato a parlare della Laver Cup tra di noi. Siamo pronti a lottare per il Team Europe”.

Prima di pensare alla sfida di Londra, però, resta il ricordo di Parigi. Al Roland Garros Cobolli ha centrato la prima finale Slam della sua carriera, affrontando Alexander Zverev e raggiungendo un traguardo che, fino a poco tempo prima, sembrava difficile anche solo da immaginare. È lo stesso italiano a raccontare quanto quel risultato abbia superato le sue aspettative: “La finale del Roland Garros? Non avrei mai immaginato di ottenere un risultato del genere in vita mia. Sono orgoglioso dei risultati del 2026, ma per me non è finita qui, è solo l’inizio”.

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