È stato sorteggiato il tabellone di Indian Wells 2026, primo Masters 1000 della stagione. E per Jannik Sinner è tempo di redenzione. Per l’altoatesino – che lo scorso anno non partecipò al torneo statunitense a causa della squalifica imposta dalla WADA per il caso clostebol – ci sono tante motivazioni in gioco e, non da meno, l’ansia crescente di dover performare ai massimi livelli. Perché il 2026 poteva (e forse doveva) partire in maniera diversa per il quattro volte campione Slam.
L’eliminazione all’Australian Open, dopo la lunga battaglia con Djokovic in semifinale, non può di certo essere considerata un disastro, ma potrebbe aver giocato un ruolo fondamentale a livello mentale per l’azzurro. E forse gli strascichi per quella finale mancata con Alcaraz – che ha ovviamente allungato il distacco nel ranking – Jannik se li è portati anche all’ATP 500 di Doha. In terra qatariota fu infatti Jakub Mensik nei quarti a porre fine al suo percorso.
In virtù degli zero punti da difendere da qui fino agli Internazionali di Roma, per il nativo di San Candido è tempo di inserire le marce alte e accorciare sempre più il gap da Carlitos nella rincorsa al numero 1.
Il percorso a Indian Wells
Guardando al suo tabellone, per il numero 2 del seeding non si prospetta un cammino facile. Dopo, ovviamente, il bye al primo turno, Jannik se la vedrà o con James Duckworth – già sconfitto al secondo round dell’Happy Slam di quest’anno – o con un giocatore in arrivo dalle qualificazioni.
Al terzo turno iniziano a spuntare i nomi che contano: Tomas Martin Etcheverry, Stefanos Tsitsipas e Denis Shapovalov. Il primo arriva in gran forma e fresco di vittoria all’ATP 500 di Rio de Janeiro. Il greco e il canadese sono sicuramente ben lontani dai giorni migliori, ma con nessuno dei due Jannik ha un record positivo (1-1 con Shapovalov e addirittura 3-6 con Tsitsipas).
Agli ottavi di finale, uno tra Tommy Paul, Karen Khachanov e Joao Fonseca potrebbe ostacolare il suo percorso. Con lo statunitense e il russo Jannik non ha più perso dopo il grande salto di qualità (4-1 con entrambi), mentre con il brasiliano – a detta dello stesso Federer il più simile all’altoatesino nel circuito – chissà che non possa esserci il primo, tanto atteso confronto tra i due.
Dai quarti fino alla finale
Nei quarti di finale Jannik potrebbe accennare un sorriso se dovesse incontrare Ben Shelton, sua preda preferita con cui domina i testa a testa con ben nove vittorie. Le alternative sono Learner Tien, in netta crescita e insidioso avversario, e Jakub Mensik, che ha già ampiamente dimostrato di avere tutte le carte in tavola per poter battere l’azzurro.
In semifinale è papabile un derby tricolore con Lorenzo Musetti, per una sfida che, dando uno sguardo al passato, sorride solo al 24enne di San Candido. Le alternative sono Alexander Zverev, che non vince contro Jannik dal 2023 (poi cinque confronti tutti di marca azzurra), o Felix Auger-Aliassime, che ha perso gli ultimi quattro testa a testa con il quattro volte campione Slam.
In finale, ovviamente, per quanto gli avversari possibili possano essere il solito Novak Djokovic, Alex de Minaur o Taylor Fritz, è chiaro che il match-up più probabile, a meno di sorprese, sarà il “classicone” con Carlos Alcaraz: in caso, il primo di questo nuovo anno.
Primo turno – bye
Secondo turno – vs Duckworth / qualificato
Terzo turno – (29) Etcheverry / Tsitsipas / Shapovalov
Ottavi di finale – (23) Paul / (16) Khachanov / Fonseca
Quarti di finale – (8) Shelton / (12) Mensik / (25) Tien
Semifinale – (4) Zverev / (5) Musetti / (9) Auger-Aliassime
Finale – (1) Alcaraz / (3) Djokovic / (6) de Minaur / (7) Fritz