Il doppista finlandese Harri Heliovaara ha dato un aggiornamento sulla situazione dei tennisti bloccati in Medio Oriente, tramite il suo blog harriheliovaara.fi. In particolare, l’attuale numero 6 del ranking di doppio, ha spiegato perché la soluzione di spostarsi via terra in Oman o in Arabia Saudita non sia fattibile. Tra le tante ipotesi circolate in rete nelle ultime ore, infatti, è comparsa anche quella di muoversi con un’auto verso l’Oman o l’Arabia (Stati confinanti con gli Emirati Arabi Uniti) con lo scopo di prendere un volo da lì. Difatti, lo spazio aereo dei due Paesi risulta ancora aperto, a differenza di quello degli Emirati.
Oman
“Da parte dell’ATP Tour le indicazioni sono molto chiare: la cosa più sicura è restare in hotel e aspettare. Dagli Emirati si può lasciare il Paese via terra verso l’Oman o l’Arabia Saudita, dove lo spazio aereo è al momento aperto, ma non si tratterebbe di un viaggio semplice” si legge sul blog del finlandese. Difatti, Mascate (capitale dell’Oman, provvista di aeroporto internazionale) dista circa cinque ore ma, secondo le informazioni disponibili, al confine ci sono forti congestionamenti, e organizzare un trasporto adeguato è complicato. Heliovaara ha spiegato da dove derivano queste difficoltà: “Con un’auto con targa degli Emirati non si può entrare in Oman senza permesso, e il confine non può essere attraversato a piedi per proseguire poi con un altro veicolo”.
Arabia Saudita
Proseguendo, il due volte campione Slam di doppio, ha illustrato i motivi per cui nemmeno l’Arabia Saudita rappresenta una soluzione realistica: “Riyad (capitale dell’Arabia Saudita, ndr) dista oltre dieci ore e, una volta superata la frontiera, la strada non è in buone condizioni. Non è quindi una soluzione ideale senza un’adeguata preparazione”.