Interrogazione Parlamentare sulla Fit

di - 30 Marzo 2012

Premessa di Alessandro Nizegorodcew
Spazio Tennis è attualità ma ancora di più approfondimento. Spazio Tennis informa, vi espone i fatti, senza dare opinioni ma lasciando al lettore la possibilità di farsi un’idea sugli accadimenti. Il “nostro” Gianluca Dova ha tracciato il punto della situazione sull’interrogazione parlamentare che riguarda la Federazione Italiana Tennis. Il compito del bravo Dova è stato quello di costruire una inchiesta “alla luce del sole”, senza alcuno schieramento, senza preconcetti né a favore né contro ma solamente una ricerca atta ad informare gli utenti sui fatti e non sulle nostre personali opinioni. Per questo, non sarà possibile lasciare commenti, onde evitare strumentalizzazioni, sia da una parte che dall’altra, come già avvenuto in altre circostanze.

di Gianluca Dova e Alessandro Nizegorodcew
E’ di circa tre settimane fa l’interpellanza del centrodestra che pone scomode domande sulla gestione della FIT. Curiosa è in primo luogo la provenienza dell’interpellanza visto che il centrodestra sembrerebbe aver sostenuto l’attuale dirigenza FIT per anni. Politica a parte, le domande poste dall’interpellanza meritano di essere approfondite e chiarite dalla Federazione, che speriamo possa dare forti segnali di trasparenza così come giustamente richiesto e voluto in passato dal Presidente Angelo Binaghi. Allo scopo di meglio comprendere l’interpellanza abbiamo voluto fornire informazioni supplementari ed approfondimenti riguardanti le figure e le società coinvolte in maniera diretta nella gestione FIT e citate nell’interpellanza.

Il ragioniere Marco Perciballi è titolare di uno studio di commercialista a Roma. Oltre ad essere socio della FIT Servizi srl, della Mario Bellardinelli e consulente della stessa FIT risulta essere anche consulente amministrativo della FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo) e consulente commercialista della FIDS (Federazione Italiana Danza). Un commercialista sportivo a tutto tondo e con vari incarichi all’interno delle federazioni sportive.

La Qua srl come descritto nel loro sito http://www.qua.it/ è un’agenzia specializzata in Comunicazione e Consulenza editoriale in campo sportivo. I suoi fondatori, (Giancarlo Baccini e Figli) hanno maturato esperienza trentennale (N.R. Il sito si riferisce probabilmente all’esperienza del solo Giancarlo Baccini visto che i figli risulterebbero essere troppo giovani) occupando posizioni direttive all’interno dei più importanti media italiani, nelle Federazioni Sportive Nazionali, presso Team del massimo livello e nell’organizzazione di eventi quali i Mondiali di Calcio e gli Internazionali d’Italia di Tennis. Ha come clienti principali la FIT, la Ferrari, la FIGC ed il Corriere dello Sport.

La Sportcast srl ha come unico socio e proprietario la Fit e come presidente Carlo Ignazio Fantola (zio di Angelo Binaghi), che è il fratello di Massimo Fantola la scorsa primavera candidato del PDL per la città di Cagliari e vicepresidente del circolo di Is Molas (il primo Golf Club della Sardegna ed uno dei maggiori d’Italia). Carlo Ingnazio Fantola è inoltre proprietario della Fantola srl prodotti per l’agricoltura di Cagliari (http://www.fantolasrl.it). Uno dei consiglieri è Stefano Selli, ex direttore generale dell’Frt (Federazione Radio Televisioni). Stefano Selli è conosciuto dalla cronaca per aver steso il bando sulla tv digitale bocciato dalla comunità europea quando era consigliere del Ministro Romani la primavera scorsa. Il direttore della Sportcast è Giancarlo Baccini che è anche socio della Qua srl e Responsabile della comunicazione FIT.

La tv Supertennis, secondo le dichiarazioni rilasciate dal Presidente Angelo Binaghi in occasione del primo anniversario della messa in onda del canale (11 novembre 2009) avrebbe avuto per il primo anno costo di circa due milioni e 600000 euro, in una certa parte coperta dalla pubblicità (si parlava del 10% il primo anno per poi crescere costantemente)..

E’ presumibile, dai dati ricavabili dal Bilancio della Federazione sull’esercizio 2010, pubblicati di recente sul sito FIT, che in seguito i costi del canale siano cresciuti. Nel conto economico del 2010 la spesa per attività di promozione risultava pari a oltre 3 milioni e centomila euro, che il bilancio precisa essere legati al contratto di servizio sottoscritto con la società Sportcast. Secondo quanto riportato nel bilancio FIT, a fronte di entrate complessive di circa 28 milioni di euro le spese per Supertennis ammonterebbero a circa il 10% del fatturato. Ora, tali cifre sembrano essere messe in discussione dall‘interpellanza parlamentare.
Sempre in base al bilancio FIT, infine, parrebbe che gli investimenti in Supertennis non abbiano sottratto risorse all’attività sportiva. A partire dal 2002 la Federazione sarebbe riuscita ad incrementare notevolmente il proprio fatturato, grazie all’incremento dei tesserati e dell’attività agonistica. Ciò avrebbe generato un aumento della “base imponibile” su cui applicare le tasse federali. All’aumento del fatturato risulterebbero aver contribuito anche gli Internazionali d’Italia (obiettivamente rilanciati grazie al nuovo centrale e alla formula “combined”) e l’incremento del contributo ottenuto dal CONI (grazie all’aumento dei tesserati e alle vittorie del Settore Femminile in Fed Cup). Questi maggiori proventi si sarebbero poi tramutati non solo nel discusso investimento su Supertennis, ma anche – secondo la FIT – in un notevole incremento delle spese destinate all’attività sportiva, che risulterebbero più che raddoppiate fra il 2002 e il 2010 (da 3,6 a 7,6 mln. di euro).

Vedremo ora che epilogo avrà questa vicenda.

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE A RISPOSTA SCRITTA 4/15278

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 600 del 08/03/2012

Firmatari

Primo firmatario: CASTIELLO GIUSEPPINA
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA’
Data firma: 08/03/2012

Elenco dei co-firmatari dell’atto

Nominativo co-firmatario

Gruppo

Data firma

DI CATERINA MARCELLO – POPOLO DELLA LIBERTA’

ALFANO GIOACCHINO – POPOLO DELLA LIBERTA’

NASTRI GAETANO – POPOLO DELLA LIBERTA’

ROSSO ROBERTO – POPOLO DELLA LIBERTA’

FORMICHELLA NICOLA – POPOLO DELLA LIBERTA’

DELL’ELCE GIOVANNI – POPOLO DELLA LIBERTA’

FUCCI BENEDETTO FRANCESCO – POPOLO DELLA LIBERTA’

SAVINO ELVIRA – POPOLO DELLA LIBERTA’

LISI UGO – POPOLO DELLA LIBERTA’

PILI MAURO – POPOLO DELLA LIBERTA’

STASI MARIA ELENA – POPOLO E TERRITORIO (NOI SUD-LIBERTA’ ED AUTONOMIA, POPOLARI D’ITALIA DOMANI-PID, MOVIMENTO DI RESPONSABILITA’ NAZIONALE-MRN, AZIONE POPOLARE, ALLEANZA DI CENTRO-ADC, LA DISCUSSIONE)

08/03/20 Ministero destinatario: MINISTERO PER GLI AFFARI REGIONALI, IL TURISMO E LO SPORT

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO PER GLI AFFARI REGIONALI, IL TURISMO E LO SPORT delegato in data 08/03/2012

Stato iter: IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15278

presentata da

GIUSEPPINA CASTIELLO
giovedì 8 marzo 2012, seduta n.600

CASTIELLO, DI CATERINA, GIOACCHINO ALFANO, NASTRI, ROSSO, FORMICHELLA, DELL’ELCE, FUCCI, SAVINO, LISI, PILI e STASI. –

Al Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport.

– Per sapere – premesso che:

la Federazione italiana tennis (F.I.T.), fondata a Firenze il 16 maggio 1910 sotto la denominazione di Federazione italiana di lawn-tennis, è un’associazione senza fini di lucro, con personalità giuridica di diritto privato, disciplinata dalle norme del primo libro del codice civile e dal decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, e successive modificazioni sul riordino del Coni, ed in conformità dello statuto di quest’ultimo;

è riconosciuta dal Comitato olimpico nazionale italiano (C.O.N.I.) ed opera, sotto la vigilanza dello stesso, con autonomia tecnica, organizzativa e di gestione in armonia con l’ordinamento sportivo nazionale ed internazionale, nonché con le deliberazioni e gli indirizzi del Comitato internazionale olimpico (C.I.O.) e del C.O.N.I., anche in considerazione della valenza pubblicistica di specifici aspetti dell’attività sportiva svolta;

le Federazioni sportive nazionali e le Discipline sportive associate svolgono l’attività sportiva in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO, delle Federazioni internazionali e del CONI, anche in considerazione della valenza pubblicistica di specifiche tipologie di attività individuate nello Statuto del CONI. Ad esse partecipano società ed associazioni sportive e, nei soli casi previsti dagli statuti delle federazioni sportive e delle discipline sportive associate, in relazione alla particolare attività, anche singoli tesserati;

il 25 per cento delle entrate della Federazione italiana tennis, pari a circa 7 milioni di euro, è rappresentato da contributi pubblici e di questi, oltre il 90 per cento, deriva dai versamenti effettuati dal CONI. Quest’ultimo eroga alle Federazioni sportive una parte delle disponibilità che annualmente, con la legge di bilancio, il Governo destina al sostegno dello sport;

l’articolo 58, comma 4, dello statuto prevede che il bilancio consuntivo annuale e le relazioni illustrative, dopo l’approvazione del C.O.N.I., sono pubblicati nel sito federale (wvvw.federtennis.it) e/o trasmessi a tutti gli affiliati aventi diritto a voto;

Per il raggiungimento dei suoi scopi la FIT può altresì:

a) promuovere ed organizzare l’edizione anche telematica di scritti, giornali, riviste periodiche, libri e pubblicazioni varie, nel rispetto della legislazione vigente;

b) promuovere, organizzare e gestire, sia direttamente sia mediante sovvenzioni, corsi di formazione professionale anche sotto forma audiovisiva;

c) aderire ad enti, associazioni, organismi privati o pubblici, nazionali ed internazionali, con scopi uguali, affini o complementari ai propri;

d) costituire, assumere interessenze o partecipazioni sotto qualsiasi forma in società di capitali per l’esercizio di attività economiche inerenti ai propri scopi, nel rispetto dell’assenza del fine di lucro;

sul sito federale (www.federtennis.it) non è pubblicato il bilancio consuntivo, le relazioni illustrative e la relazione del collegio sindacale relative all’anno 2010, così come previsto dall’articolo 58 comma 4 dello statuto;

l’ultimo bilancio pubblicato sul sito, relativo al 2009, non riporta le relazioni illustrative sulla gestione, la relazione del collegio sindacale e soprattutto l’informativa sulle società partecipate, cui la stessa Federazione eroga contributi in conto gestione, contributi in conto capitale ed altri tipi di convenzione;

dal 2007 la Federazione italiana tennis ha costituito ben tre società partecipate:

a) FIT SERVIZI s.r.l.;

b) MARIO BELARDINELLI SSD a.r.l.;

c) SPORTCAST s.r.l.;

la FIT Servizi s.r.l. opera, per conto esclusivo della FIT, nell’amministrazione e gestione finanziaria e nella riscossione delle entrate. La FIT Servizi s.r.l. ha come socio la Lega italiana tennis e tal ragioniere Marco Perciballi;

il Perciballi, oltre ad esserne socio, risulterebbe anche consulente della società, la quale ha sede presso lo studio dello stesso ragionier Perciballi. Oltre a starci in società nell’ambito della FIT Servizi s.r.l, il Perciballi è anche consulente della Federazione Italiana Tennis;

la FIT Servizi s.r.l, e quindi anche il ragionier Perciballi, sarebbe socia della Mario Belardinelli s.r.l. altra partecipata della FIT;

la Mario Belardinelli, associazione dilettantistica sportiva ar.l., riporterebbe lo stesso oggetto sociale della FIT Servizi s.r.l., ed è partecipata dalla stessa FIT servizi Srl, dalla Lega del tennis e dalla International lawn tennis club Italia, opera prevalentemente nella gestione dei centri estivi, pur avendo altre attività. La federazione avrebbe erogato alla Mario Belardinelli dal 2008 al 2010 circa 2.7 milioni di contributi in conto esercizio. Tali contributi sarebbero serviti a pagare principalmente i costi per consulenze e altro mentre il costo della produzione supera nettamente i ricavi della società;

la Sportcast s.r.l. è la società che gestisce il canale televisivo Supertennis, cui la Federtennis avrebbe erogato, tra fine 2008 e fine 2010, circa 14 milioni di euro, di cui 8 milioni di contributi in conto esercizio e circa 6.2 milioni come versamento in conto capitale. Il costo di gestione della società al 31 dicembre 2010 era già di circa 4 milioni l’anno, interamente coperti con contributi della Federtennis;

la FIT avrebbe designato come consigliere delegato la società Qua srl, società di comunicazione della famiglia Baccini, padre e figli. La società viene rappresentata nel consiglio di amministrazione dal signor Giancarlo Baccini e lo stesso Giancarlo Baccini è anche direttore della TV nonché direttore del magazine controllato da Sportcast;

a tutto il 31 dicembre 2010 le tre partecipate dichiaravano circa 78 dipendenti (di cui un dirigente) con un costo annuo di circa 3 milioni di euro -:

se per quanto consta al Governo, i fatti enunciati in premessa risultino confermati;

se il CONI abbia autorizzato la costituzione delle suddette società partecipate dalla Federtennis e se abbia vigilato sulle procedure di scelta dei soci di tali società; se tali procedure rientrino nei canoni imposti alle società di pubblico interesse; se il CONI abbia autorizzato la Federtennis a costituire una società di servizi con la partecipazione del ragioniere Marco Perciballi e la Lega italiana tennis; se la Federtennis abbia comunicato al CONI i nominativi degli altri soci delle società partecipate mettendo in rilievo gli intrecci di partecipazione tra i soggetti e le varie società partecipate e costituite;

se il CONI abbia approvato i bilanci della FIT in cui vengono riportati i contributi che la FIT ha concesso al canale televisivo Supertennis, attraverso la società SPORTCAST Srl, per un totale di circa 16.7 milioni di euro;

se il CONI possa spiegare com’è possibile che la FIT eroghi alla società Mario Belardinelli, di cui non è azionista, circa 2,7 milioni di contributi in conto esercizio;

se il CONI possa spiegare com’è possibile che la Federtennis possa erogare, in due anni di esercizio, contributi in conto capitale (6.2 milioni di euro) e in conto esercizio (10 milioni di euro) di importo così elevato sottraendoli dal controllo del suo bilancio;

se il CONI abbia ricevuto dalla Federtennis i bilanci delle società partecipate dal 2008 ad oggi;

se il CONI abbia vigilato in questi anni sui costi di Sportcast Srl, posti a carico della Federtennis, in cui si prevedono costi di produzione del canale per circa 4 milioni di euro l’anno;

se al CONI risulti che rientra tra gli scopi della FIT la gestione di un canale televisivo, soprattutto in considerazione degli abnormi oneri per il bilancio federale;

se sia corretto, statutariamente e con riguardo all’interesse pubblico, che la Federtennis destini i ricavi dalle attività strumentali ad un canale televisivo così oneroso;

se il CONI possa riferire circa i costi sostenuti nel 2011 per il canale televisivo dalla Federtennis;

se il Ministro interrogato sia a conoscenza del motivo per cui il bilancio consuntivo, le relazioni illustrative sulla gestione, la relazione del collegio sindacale relativi al 2010, non sono stati pubblicati sul sito della Federtennis ne inviati a tutti gli affiliati aventi diritto così come riportato dall’articolo 58, comma 4 dello statuto e dalle norme pubblicistiche in vigore;

se gli interrogati sappiano spiegare perché i bilanci delle società partecipate dalla FIT, le relazioni illustrative sulla gestione e le relazioni del collegio sindacale non sono pubblicate sul sito federale;

se possano spiegare perché i bilanci delle partecipate non riportano nel dettaglio i costi dei servizi, voce peraltro sempre molto significativa ed onerosa per i bilanci di queste società;

se la Federtennis abbia pubblicato ed ha recepito in bilancio, l’informativa sulle società partecipate (FIT Servizi s.r.L, Mario Belardinelli ASD ar.l. e Sportcast s.r.l.) alle quali la stessa Federazione eroga contributi e affida servizi;

come vengano nominati i componenti dei consigli di amministrazione delle società partecipate della Federtennis e sulla base di quali requisiti professionali siano stati individuati gli attuali membri;

in particolare con quale criterio è stata nominata nel consiglio di amministrazione della Sportcast s.r.l. la società QA Srl;

perché la FIT ha nominato consigliere della Sportcast una società e non una persona di comprovata esperienza;

con quali procedure e con quali criteri siano avvenute le 78 assunzioni nelle società partecipate direttamente o indirettamente dalla FIT. (4-15278)

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