Lemon Bowl 2015: Ultimi colpi delle «quali»

di - 30 Dicembre 2014

Silvio Mencaglia
(Silvio Mencaglia – Foto Mosquitos)

di Alessandro Nizegorodcew

ULTIMI COLPI DELLE QUALIFICAZIONI

QUASI 200 INCONTRI IN UN GIORNO

Roma, 30 dicembre 2014 – Nonostante le temperature sotto zero, il Lemon Bowl 2015 prosegue incessante la propria marcia. Il freddo e il vento non hanno rallentato il programma, anche se i ragazzi sono stati messi a dura prova dalle intemperie. Le qualificazioni, che si concluderanno il primo gennaio, sono giunte alle fasi salienti, il livello sta salendo esponenzialmente e i match (oggi ben 197) sono spesso spettacolari e appassionanti. Nella giornata odierna ha preso il via inoltre il tabellone under 8 maschile.

Figli d’arte ed ex professionisti al Lemon Bowl. Tanti i giovani figli d’arte presenti sui campi di New Penta 2000 (sede centrale), Eschilo 2 e Polisportiva Palocco, oltre ad alcuni ex professionisti quali Gianluca Luddi e Marco Viola, giunti a seguire i propri allievi. “L’importante a questa età è disputare i tornei con la giusta mentalità – ha spiegato Viola, ex Top-600 Atp – ed è fondamentale che a capirlo siano i genitori ma anche i maestri. Deve essere un’occasione di confronto con i migliori coetanei d’Italia, ma attenzione a non cadere nell’iper-professionismo troppo presto”. Viola, che da pochi mesi ha lanciato il progetto «G Village» insieme all’ex compagno di allenamenti Massimo Capone, ha notato un livello piuttosto buono al Lemon Bowl: “Passeggiando tra i campi ho visto alcuni ragazzi davvero promettenti. Cosa guardo nei giovani? La predisposizione a trovare gli angoli, a muoversi in un certo modo”. Tra i figli d’arte in campo vanno segnalati Santopadre, Ercoli, Mogos, Mencaglia e Cobolli. “Voglio che per loro – ha raccontato Marco Mencaglia, papà di Silvio che gioca allo Sporting Club Eur – questa manifestazione sia un divertimento. Quanto è difficile la figura del coach-genitore? Bisogna far capire loro sin da subito cos’è il sacrificio, ma ad oggi devo dire che mi trovo benissimo. Conosco comunque colleghi che hanno difficoltà a scindere il ruolo di padre con quello di allenatore”.

Dall’estremo Nord. Il Lemon Bowl, come ogni anno, ospita ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia. L’edizione numero 31 del torneo romano ha visto al via anche Alessandro Laniece, unico rappresentante valdostano. “Nostro figlio ci ha chiesto di venire a Roma – raccontano i genitori Andrè e Antonia Luisa – per potersi confrontare con avversari di buon livello. Alessandro è campione regionale under 12 e under 14, ma non ci eravamo mai spinti più in là del Piemonte. Il torneo è molto bello, anche se non ci aspettavamo un freddo del genere a Roma”.

Domani 105 incontri. Saranno 105 le sfide in programma nella giornata di domani, con inizio alle ore 9. Gli ultimi match prenderanno il via alle 15.

Tutte le informazioni, le foto e i commenti delle passate edizioni del torneo sono disponibili sul sito web ufficiale www.lemonbowl.it e sulla pagina Twitter @LemonBowl2015

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3 commenti

  1. break

    Chiedete a Mencaglia quante partite ha fatto fare l’anno scorso ai figli per fargli prendere la classifica……………….ancora parla di divertimento!!!

  2. Ahahahahahah

    Dai, ora i figli li fanno giocare per divertimento, poi li porteranno in america perche’ l’inglese e’ importante.
    Nuovo anno, stessa storia…uffffffffffffffff

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