Masters 1000 Cincinnati 2026: Cobolli rimonta anche Paul e vola in semifinale

Tancredi Crepax
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Flavio Cobolli- Foto John Walton/ipa

Altra grande rimonta per Flavio Cobolli al Masters 1000 di Cincinnati 2026: come nel turno precedente contro Rafael Jodar, l’italiano ha rimediato a un inizio di partita molto difficile, superando Tommy Paul per 2-6 6-3 6-4 e raggiungendo la sua prima semifinale in un Masters 1000 in carriera. Un traguardo arrivato al secondo tentativo: l’altro quarto di finale a questo livello lo perse contro Alexander Zverev al Masters 1000 di Madrid.

Si tratta di una vittoria molto importante anche per la classifica: in questo momento occupa la sesta posizione del live ranking, la migliore in carriera, con il solo Taylor Fritz in grado di superarlo: per farlo, lo statunitense dovrebbe ‘migliorare di un turno’ il risultato dell’italiano. Se raggiungesse la finale, Cobolli scavalcherebbe anche Novak Djokovic diventando il numero cinque del mondo (sempre a meno di vittoria del torneo di Fritz) e tre della Race ATP 2026. Il suo avversario in semifinale uscirà dal match tra Arthur Fils e Thiago Tirante.

Il match

Break in apertura e fatica nel muoversi verso sinistra. Non un inizio ideale per Cobolli che inizialmente è riuscito a limitare i danni solo con il servizio, senza però impensierire in risposta lo statunitense. Paul che si è dunque trovato sopra di un set senza dover fare niente di eccezionale se non muovere il suo avversario, anzi, con più precisione avrebbe potuto chiudere il set anche più velocemente.

Atteggiamento disfattista e poca carica, così è cominciato anche il secondo set, iniziato in equilibrio nuovamente grazie al colpo di inizio gioco dell’italiano, che lo ha salvato diverse volte in questo match, dimostrando a pieno gli enormi miglioramenti degli ultimi mesi. E poi, la svolta: proprio quando sembrava pronto a cedere, il finalista del Roland Garros 2026 ha trovato il modo di opporre resistenza pur senza coprire il campo come al solito. Con maggiore pazienza e cercando di spostarsi sul dritto in modo sempre più esasperato, Cobolli ha cominciato ad avere il controllo dello scambio sempre più spesso, sovrastando una discreta ma imprecisa versione di Paul fino alla vittoria del secondo set.

Nel terzo parziale si è finalmente vista la partita che ci si aspettava, tra due giocatori in grado di scambiare a lungo, con variazioni di colpi e traiettorie. L’equilibrio è infatti durato di più che negli altri set, e quando c’è stato da essere precisi nel momento decisivo, Cobolli è stato più lucido e Paul più teso. Quando le sensazioni sono positive, il gioco del romano di gonfia, e tutto quello che fa diventa efficace, potente e coraggioso, come è diventato giusto in tempo per chiudere il match.

La corsa a Torino

Con questa vittoria Cobolli si porta a 3430 punti nella Race to Turin 2026. Con la finale arriverebbe a 3680, e vincendo il torneo a 4030. Già con questo risultato è molto vicino al capoluogo piemontese, e la quota che raggiungerebbe arrivando in finale, per dare un termine di paragone, sarebbero stati sufficienti per qualificarsi in due delle ultime quattro edizioni delle ATP Finals.
Con la vittoria del torneo di fatto mancherebbe solo la certezza matematica, perché arriverebbe circa 200 punti oltre la somma più alta di sempre a non essere stata sufficiente a rientrare nei primi 8 del mondo: quella di Lorenzo Musetti nel 2025, che in quell’occasione ha dovuto approfittare del ritiro di Djokovic per poter seguire Felix Auger-Aliassime a Torino. Il canadese, da numero 8 del mondo, si qualificò con 3845 punti, solo 5 in più di Musetti.
Il tutto ben tre mesi prima della fine dei giochi.

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