Masters 1000 Miami 2026: Sinner sulle ali dell’entusiasmo, il cammino verso la finale

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Jannik Sinner - Foto Charles Baus/CSM/Shutterstock

È uno Jannik Sinner in grande spolvero quello che si presenta in pompa magna ai nastri di partenza del Masters 1000 di Miami 2026. Il numero 2 del mondo, fresco di vittoria a Indian Wells, vola a vele spiegate sulle ali dell’entusiasmo e ha tutte le intenzioni di continuare imperterrito la rincorsa a Carlos Alcaraz. Va ricordato, infatti, che l’azzurro, da qui agli Internazionali di Roma, non ha punti da difendere e può quindi andare a caccia del sorpasso. Ovviamente, il tutto passa dalle ottime prestazioni che l’altoatesino è chiamato a mostrare in campo, ma se l’andazzo è quello del Tennis Paradise – dove Sinner ha trionfato senza perdere neanche un set – allora ne vedremo delle belle. Il cammino del quattro volte campione Slam nel secondo torneo del Sunshine Double, però, è ricco di insidie e pericoli e, già dai quarti di finale, la strada si prospetta in salita.

Il percorso a Miami

Ovviamente, Sinner usufruisce del bye al primo turno in virtù di essere il numero 2 del seeding. Agli ottavi di finale possibile incrocio con Andrej Rublev, Cameron Norrie e Alex Michelsen. Con il britannico Jannik non si è ancora mai affrontato in carriera, mentre con Michelsen guida 2-0 nei testa a testa. Con il russo la situazione è un po’ diversa, ma, nonostante i tre successi griffati Rublev nei loro dieci confronti, Sinner ha tutte le potenzialità per assicurarsi un match comunque non facile.

È nei quarti che iniziano a fioccare i primi nomi problematici: Felix Auger-Aliassime o Jakub Mensik. Il canadese ha perso gli ultimi quattro match con l’azzurro e a Indian Wells è uscito agli ottavi contro Arthur Fils. Più ostico sicuramente il ceco, che non vanta la Top 10 di Felix, ma ha già dimostrato a Doha di saper battere Jannik. Inoltre, per Mensik c’è un titolo da difendere: una prematura uscita ai quarti vorrebbe dire un grande scivolone nel ranking.

Dalla semifinale solo ossi duri

In semifinale, solo ossi duri: Alexander Zverev, Ben Shelton o Daniil Medvedev. Su tutti, ovviamente, Jannik “spera” di poter trovare dall’altra parte della rete lo statunitense, sua preda preferita, con cui guida i testa a testa 9-1. Il gigante di Amburgo e lo zar di Mosca sono certamente avversari che Jannik può battere, anche senza troppi problemi, ma godono anche di grande esperienza e di giornate in cui giocano a un livello altissimo.

In finale, possibile sfida con Taylor Fritz, derby italiano con Lorenzo Musetti o il grande classico del tennis moderno con Carlos Alcaraz, che rimane ovviamente l’accoppiamento più accreditato, a meno di sorprese. Per i due sarebbe il primo match ufficiale del 2026, eccezion fatta per le due esibizioni di inizio gennaio e un’ulteriore sfida tra i due con un titolo in ballo.

Primo turno – bye

Secondo turno – Dzumhur/Q

Terzo turno – Machac/Moutet

Ottavi di finale – Rublev / Norrie / Michelsen

Quarti di finale – Auger-Aliassime / Mensik

Semifinale – Zverev / Medvedev / Shelton

Finale – Fritz / Musetti / Alcaraz

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