Medvedev squalificato a Pechino: ecco quando e come aveva già rischiato

Tancredi Crepax
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Daniil Medvedev - Photo Courtesy of China open

Daniil Medvedev ha ricevuto un default nella semifinale dell’ATP 500 di Pechino 2026. Il russo, sotto nel punteggio 7-5 5-3 15-15 e servizio contro Novak Djokovic, dopo una rincorsa verso una palla irraggiungibile sul suo lato del dritto, ha colpito la pallina una volta rimbalzata sui tabelloni pubblicitari, indirizzandola involontariamente sulla fronte di uno spettatore in prima fila, lasciandolo dolorante, e legando le mani al giudice arbitro del torneo: in questi casi, la squalifica è automatica. Insieme alla partita, Medvedev dovrà rinunciare anche ai punti e all’intero prize money maturati durante la settimana.

Per approfondire l’argomento, dopo un’accurata disamina della regola del default, non si può non analizzare lo storico di Medvedev, già protagonista in passato di giochi col fuoco.

La regola

Studiato l’ATP Official Rulebook, bisogna fare subito un distinguo: esistono le squalifiche per violazioni progressive, ovvero una ripetizione di infrazioni minori (abuso di pallina, attrezzatura o verbale, ritardo sproporzionato del gioco, e altri comportamenti piuttosto frequenti), e l’immediate default for aggravated behaviour, ovvero la squalifica immediata per comportamento aggravato. La fattispecie in questione cade nella seconda definizione.

Ci sono tre possibili motivazioni per un immediate default.
L’abuso fisico: qualsiasi contatto fisico non autorizzato, spinta, tocco aggressivo o aggressione ai danni di arbitri, giudici di linea, raccattapalle, avversari o spettatori.
La condotta oltraggiosa e intimidatoria: atteggiamenti di estrema minaccia fisica o verbale che mettono a rischio l’incolumità o la regolare prosecuzione del match
La condotta antisportiva pericolosa: colpire involontariamente (ma per negligenza e rabbia) una persona sul campo con una pallina o una racchetta scagliata senza controllo. È questo il nostro caso. Fonti arbitrali vicine a Spazio Tennis, inoltre, specificano che la discriminante per il default è soprattutto se la persona colpita si sia fatta male o meno. Nelle scuole, infatti, l’insegnamento è incentrato su questi due criteri: l’intenzionalità (con o senza risultato), e il risultato (qualcuno che si fa male): basta una delle due per giustificare un default.

Vienna 2023

Anche in questo caso, una pallina colpita di troppo. Durante il match di primo turno di quell’edizione dell’ATP 500 austriaco contro l’allora imberbe Arthur Fils, Daniil stava dominando senza troppe difficoltà. Finché, a un certo punto, un servizio di Fils ha rimbalzato sul tabellone pubblicitario, volando verso il russo. Per evitare l’impatto, Medvedev ha mosso la racchetta con poca cura di dover sarebbe finita la pallina, che ha terminato il suo viaggio sul viso di uno spettatore. In questo caso, la persona colpita è rimasta illesa, accettando le immediate scuse del pentito Medvedev ed evitandogli la squalifica.

Wimbledon 2024

Semifinale all’All England Club, Medvedev contro Carlos Alcaraz. Il russo veniva da una serie di partite passate interamente in balia dello spagnolo. Il match è cominciato allo stesso modo, accelerando l’ebollizione degli umori di Medvedev, che ha colto al volo una dubbia (ma ininfluente) chiamata di doppio rimbalzo da parte della rinomata giudice di sedia Eva Asderaki-Moore per alzare la tensione del match.

Il campione dello US Open 2021 ha dunque cominciato a polemizzare a volume sempre più alto, con un linguaggio che pareva piuttosto aggressivo. Dopo diversi minuti di conciliabolo con il giudice arbitro, Asderaki ha deciso di limitarsi a una semplice code violation per verbal abuse. Quando interpellato sulla vicenda, Medvedev si è dichiarato: “sicuro di non poter essere squalificato, perché non ho detto niente di così male, e l’ho fatto in russo”.

Laver Cup 2024

Questa volta, il misfatto fu dovuto a una racchetta rimbalzante. Rappresentante del Team Europe, Medvedev stava giocando contro Ben Shelton del Team World, quando, nel tie-break del primo set (che il russo ha poi vinto, per restare nel personaggio), ha sfogato tutta la sua frustrazione per un punto perso scagliando la racchetta per terra. Come spesso capita, soprattutto sul cemento, le racchette composte in gran parte da elastica fibra di carbonio tendono a rimbalzare anche molto in alto, se tirate di profilo. Il volo della racchetta è terminato negli spalti: per fortuna del pubblico e di Medvedev, nessuno si è fatto male, e Shelton ha capito subito l’involontarietà del gesto.

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