Pesano le parole di Patrick Mouratoglou riportate da Tennis World USA. Il francese, ex allenatore, tra i vari, di Serena Williams e Naomi Osaka, ha preso le parti del 24 volte campione Slam Novak Djokovic, il quale qualche settimana fa aveva parlato dei problemi del circuito ATP, un formato che, secondo la leggenda serba, debba esser innovato per attirare il pubblico più giovane. E sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso Mouratoglou che ha sottolineato come ormai questo tema non possa essere più ignorato dall’organizzazione.
“Il tennis necessita di un cambiamento”
“Novak ha detto cose che io dico da anni – ha esordito il francese –. Il tennis ha bisogno di un reset. Il circuito deve cambiare i formati, le regole e il calendario. L’età media dei tifosi è di 61 anni. Le partite sono troppo lunghe e ha ragione quando afferma che lo sport ha bisogno di soluzioni. Il sistema è lo stesso da 50 anni“. Anche per quanto riguarda gli Slam, Mouratoglou ha seguito le orme di Djokovic: “Sono d’accordo a lasciare i Major così come sono. Sono la storia di questo sport e saranno per sempre i tornei più importanti. Le partite al meglio dei cinque li rendono speciali. Sono lunghe, ma rare ed è per questo che le persone le amano. Per il resto del circuito, io punterei ad accorciare i formati“.
Collaborazione ATP–UTS
Il coach francese, come noto, è anche il fondatore dell’Ultimate Tennis Showdown, un circuito professionistico alternativo, caratterizzato proprio da regole innovative e tempi più corti. Mouratoglou ha concluso l’intervista illustrando come l’ATP dovrebbe integrarsi con l’UTS per elevare il proprio prodotto. “Non dico che il tour debba scomparire, ma che ci sia bisogno di evolversi progressivamente. Per questo penso che la combinazione tra ATP e UTS sia fondamentale. L’ATP continuerebbe a lavorare per i fan accaniti, l’UTS per attrarre nuovi tifosi. Penso che sarebbe una collaborazione di successo“.