Dopo l’invasione degli influencer, la pioggia e le partite a notte fonda, si aggiunge un’altro tema extra-campo allo US Open 2026, o meglio ritorna. L’odore di cannabis, non una sorpresa per le strade di New York e dunque di Flushing Meadows, ha disturbato la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka durante il suo match di terzo turno sul Louis Armstrong Stadium contro Kamilla Rakhimova. In vantaggio di 2-0 30-0 a inizio match, la bielorussa ha sentito l’odore mentre si apprestava a servire, quando ha fatto un cenno al team come a dire: “Lo sentite anche voi?”, per poi andare dalla giudice di sedia a chiedere di fare qualcosa.
Non è la prima volta
Sabalenka non è la prima giocatrice a lamentarsi di questa cosa, dopo che Katie Boulter l’aveva menzionata al Guardian prima del torneo: “Scendendo nei campi di allenamento e giù nei campi del parco, ne senti molto l’odore. So che molti giocatori si sono lamentati su alcuni campi specifici”. Anche la britannica è stata infastidita durante un match. “In passato ne ho sentito l’odore in partita. È qualcosa che non vorrei sentire: cerchi di concentrarti e poi, ovviamente, questo ti distrae dal momento”. Negli anni passati se ne erano lamentati anche Casper Ruud, Gael Monfils e Maria Sakkari.
Non sorprende di per sé il fatto di sentire prove dell’utilizzo di cannabis, che è infatti legale a New York dal 2021, con la legge che consente ai maggiori di 21 anni di acquistarla, possederla e utilizzarla, quanto il fatto che sia successo anche su uno dei campi principali come il Louis Armstrong Stadium.
🚨 En plein match, la n°1 mondiale Aryna Sabalenka interpelle l’arbitre de chaise à cause de l’odeur provenant des tribunes :
🗣️ « Quelqu’un fume de la weed. Vous pouvez faire quelque chose ? L’odeur est vraiment très forte. » 😬 pic.twitter.com/n7Uo2gpSWX
— Univers Tennis 🎾 (@UniversTennis) September 4, 2026