“Nonostante gli ultimissimi risultati un po’ meno positivi, secondo me il quadro azzurro è ancora eccezionale”. Renzo Furlan guarda con fiducia al finale di stagione del tennis italiano. Il tecnico è a Olbia al fianco di Luca Nardi, tra i protagonisti del Challenger 125 organizzato da MEF Tennis Events insieme al Tennis Club Terranova, scattato con le qualificazioni.
Intanto a Olbia è stato sorteggiato il tabellone principale della quarta edizione. Le prime due teste di serie, Jacob Fearnley e Damir Dzumhur, debutteranno rispettivamente contro Daniil Glinka e Aziz Dougaz. Sette gli italiani già al via, in attesa dei qualificati. Nardi affronterà August Holmgren e potrebbe poi incrociare Lorenzo Carboni, opposto a Mackenzie McDonald. Francesco Maestrelli troverà Mili Poljicak, mentre Samuele Pieri, reduce dal primo titolo Challenger a Bari, sfiderà Daniel Rincon. Per Andrea Guerrieri c’è Abdullah Shelbayh; Simone Massellani attende un qualificato. Presente anche Stefano Travaglia, possibile avversario di Guerrieri nei quarti.
Nardi cerca continuità
Il pesarese cerca continuità dopo un anno segnato dai problemi fisici. “Dopo l’infortunio al polso che ha gestito a marzo, si è stirato tre volte gli adduttori. La chiave ora è semplicemente stare bene, migliorare la condizione atletica e giocare più partite possibile”, spiega Furlan. Le prime sensazioni sui campi della Cloto Arena sono positive: “Già dai primi colpi Luca si è trovato bene”. E le motivazioni non mancano: “Nonostante ci troviamo a fine stagione, ha ancora tante energie da spendere sia per concludere al meglio il 2026 che per preparare il 2027”.
Tennis italiano con vista su Finals e Davis
Lo sguardo del tecnico si allarga poi agli altri azzurri. “Per alcuni aspetti siamo stati sfortunati”, osserva, citando gli stop di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Quanto a Flavio Cobolli, impegnato nella corsa alle Nitto ATP Finals, Furlan invita a considerare il percorso compiuto: “Si merita di ritrovarsi in questa posizione e potrebbe garantirci ancora una volta di avere un italiano al ‘torneo dei maestri'”. A Torino vede uno Zverev in forma e un Alcaraz in crescita. E aggiunge: “Occhio a Djokovic, perché se riuscirà a qualificarsi sarà un valore aggiunto”.
C’è fiducia anche per la Coppa Davis, con l’Italia a caccia del quarto titolo consecutivo. Furlan prevede scelte difficili per Filippo Volandri, tra Musetti, Cobolli, Darderi, Berrettini, Arnaldi e Sonego, oltre ai doppisti Bolelli e Vavassori: “La squadra resta estremamente competitiva, potremo senz’altro giocarci le nostre chance”.