Prequalificazioni maschili Internazionali d’Italia 2026: Bondioli e Martin Manzano vincono le wild card

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Federico Bondioli - Foto Yuri Serafini

Federico Bondioli e Juan Cruz Martin Manzano sono i vincitori delle prequalificazioni maschili degli Internazionali BNL d’Italia 2026. Il classe 2005 di Sassuolo e il 2004 italo-argentino hanno conquistato le wild card per accedere al tabellone di qualificazione del Masters 1000 di Roma.

Martin Manzano farà il suo esordio assoluto agli Internazionali d’Italia, mentre per Bondioli sarà la prima volta in singolare, dopo aver già assaggiato il Foro Italico nel 2025 in doppio insieme a Carlo Alberto Caniato, con cui riuscì anche a superare al primo turno la coppia Bolelli/Vavassori.

Federico Bondioli

Federico Bondioli, classe 2005, ha conquistato la wild card al termine di un percorso dominato nelle prequalificazioni. Il numero 329 del ranking ATP (best ranking 322) ha superato Bellezza all’esordio, Primucci al secondo turno Ingarao in semifinale, prima di imporsi in finale contro Riccardo Bonadio con il punteggio di 6-3 6-3.

Per il giocatore emiliano sarà il debutto nel singolare agli Internazionali d’Italia, dopo l’esperienza dello scorso anno in doppio proprio insieme a Caniato. Un percorso che conferma il momento positivo attraversato in questo avvio di stagione: tra i risultati più significativi spiccano la vittoria nell’ITF M15 di Sharm el-Sheikh e la semifinale raggiunta al Challenger 125 di Napoli partendo dalle qualificazioni.

La wild card arriva così al termine di settimane positive, che testimoniano una crescita costante sia nel livello di gioco che nella fiducia. L’opportunità di confrontarsi nel tabellone cadetto di un Masters 1000 rappresenta ora un banco di prova importante per misurarsi con avversari di categoria superiore e comprendere quali siano i margini per continuare a salire in classifica.

Mancino, allenato allo Sporting Club Sassuolo, Bondioli è un giocatore propositivo, che fa della potenza una delle sue armi principali. Il servizio è efficace, mentre da fondo cerca spesso di comandare lo scambio, senza rinunciare a prendere la rete quando possibile. Buon doppista – già in top 200 ATP in doppio – possiede una mano educata e una spiccata attitudine alla lotta.

Juan Cruz Martin Manzano

Juan Cruz Martin Manzano ha costruito il suo successo nelle pre-quali partendo dalla testa di serie numero 6 del tabellone. Dopo aver superato agevolmente Perfetti e Noce nei primi turni, ha trovato una vittoria di grande peso in semifinale contro il campione in carica Gabriele Piraino, per poi chiudere in finale contro Filippo Speziali con un doppio 6-3.

Per il classe 2004 sarà la prima esperienza in un tabellone di qualificazione ATP agli Internazionali d’Italia. È un sogno giocare qui a Roma, proverò a godermela fino in fondo e a imparare il più possibile”, ha dichiarato in zona mista dopo la vittoria.

Italo-argentino, ma in gara per l’Italia, Manzano si allena a Pavia sotto la guida di Matteo Livraghi. Negli ultimi mesi ha mostrato una crescita evidente, come dimostrato anche dalla finale raggiunta nell’ITF M25 di Santa Margherita di Pula, dove si è arreso in tre set a Moise Kouame.

Dal punto di vista tecnico, è un mancino con una buona struttura fisica, che ha migliorato sensibilmente il servizio e la capacità di accorciare gli scambi, cercando con maggiore frequenza la soluzione a rete. Nelle sue armi c’è il dritto, colpo con cui prova a conquistare campo, mentre il rovescio lo gioca più piatto.

Per lui, come per Bondioli, la wild card rappresenta un’occasione preziosa per confrontarsi con il livello superiore e continuare un percorso di crescita che nell’ultimo anno ha fatto registrare piccoli progressi importanti .

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