L’ufficialità di Dominic Thiem come calciatore del Badener AC, un club di calcio militante nell’ottava divisione austriaca, riporta alla mente un momento amarcord forse dimenticato da qualche appassionato. Difatti, il vincitore dello US Open 2020 non è il primo ad aver scambiato la racchetta per i tacchetti. 13 anni prima di Thiem, Fabio Fognini aveva esordito nel campionato di Promozione ligure (sesta serie del calcio italiano) con la maglia del Taggia, società che nel luglio 2025 ha cambiato denominazione in Sporting Taggia Sanremo. L’ex tennista, infatti, è cresciuto nel comune di Arma di Taggia e in squadra ritrovò alcuni amici d’infanzia.
Fognini in campo… da calcio
In quell’occasione, Fognini giocò i minuti finali nell’ultima partita del girone di andata della stagione 2013/2014. Si trattava di Taggia – Carlin’s Boys. All’epoca il ligure era il miglior tennista italiano ed era numero 16 al mondo. Per celebrare proprio la sua posizione in classifica, il Taggia gli riservò la maglia giallo-rossa numero 16. Sono passate alla storia le immagini dell’ex numero 9 ATP nel campo fangoso del Taggia.
Una passione, quella per il calcio, che accomuna molti tennisti. Da Rafael Nadal, anch’egli legato alla squadra locale dell’Inter Manacor, a Flavio Cobolli che ha sempre fatto un vanto della sua fede romanista, passando per Jannik Sinner e la predilezione per l’AC Milan. Fognini però fu unico anche in questo: esordì effettivamente con parastinchi e scarpini quando la sua carriera da tennista era ancora in pieno svolgimento, seppur nella off-season tra il 2013 e il 2014. Scendendo in campo riuscì a combinare la sua passione e il legame con la sua terra d’origine, un momento indimenticabile. D’altro canto, il primo italiano di sempre a vincere un Masters 1000, è anch’egli un grande tifoso del calcio avendo sempre manifestato la propria fede per l’Inter.