La stagione tennistica 2026 ha già completato il giro di boa. Come ogni anno, sono usciti verdetti sorprendenti, con nuovi nomi che sono riusciti a inserirsi nonostante il dominio di Sinner e Alcaraz. Dal coronamento del Career Grand Slam a Melbourne dello spagnolo fino al back-to-back di Jannik sul verde di Wimbledon, passando per il primo agognato titolo Slam di Zverev. Senza dimenticare i cinque Masters 1000 giocati fino a ora, che hanno visto scritto sull’albo d’oro sempre lo stesso nome.
Sinner conferma, Zverev magico, Cobolli ottimo, Jodar stupefacente
Nome, quello di Jannik Sinner, che è saldamente al primo posto del ranking ATP. Guardando la differenza tra la classifica Race 2026 e quella dello scorso anno dopo i Championships, l’altoatesino conta un bottino di quasi 2.000 punti in più: 7.950 contro 6.000. Incremento di quasi 1.000 punti anche per Daniil Medvedev (2.520 contro 1.610) e di 500 per Felix Auger-Aliassime (2.225 contro 1.725).
Chi ha incrementato di gran lunga il suo bottino rispetto allo scorso anno è, ovviamente, il gigante di Amburgo. Sascha ha collezionato 3.240 punti in più, grazie alla vittoria del Roland Garros, alla finale di Wimbledon e agli altri ottimi risultati ottenuti in un 2026 magico per il teutonico.
Anche Flavio Cobolli può ritenersi soddisfatto. Entrato per la prima volta in Top 10 — oggi è numero 9 del mondo — il romano vanta ben 1.410 punti in più, per un bottino riempitosi soprattutto grazie all’approdo nell’atto decisivo di Parigi.
Sorriso a trentadue denti pure per Learner Tien. Affermatosi già a gennaio in Australia, ora conta più del doppio dei punti raccolti nell’intero 2025: 1.345 contro 600.
L’exploit maggiore porta però la firma di Rafael Jodar. Il madrileno non è primo per differenza di punti (+1.613), ma, considerando che a fine luglio della passata stagione contava appena 56 punti ATP, l’incremento è notevole. Numero 25 del ranking, il baby prodigio iberico potrà aumentare a dismisura il suo malloppo nel resto della stagione.
Arrancano Alcaraz, Musetti, Rune e Draper
C’è chi sorride e naviga nell’oro. E c’è chi, invece, è stato pervaso dal buio. Su tutti, ovviamente, Carlos Alcaraz, fermo da aprile per la lesione al polso destro, che gli ha impedito di difendere un’enorme quantità di punti. Lo spagnolo ha saltato gli ultimi tre mesi, compresi due tornei dello Slam, passando da 7.540 a 3.650 punti, e ha perso la seconda posizione nella classifica ATP.
Anche per Novak Djokovic la curva rispetto allo scorso anno è negativa, ma, vista l’età e considerati i risultati — che restano impressionanti — possiamo considerare il calo, di -1070, giustificabile.
Acciaccati dagli infortuni e costretti a trascorrere più tempo ai box che in campo sono stati Jack Draper, Holger Rune e Lorenzo Musetti. Il britannico è calato a picco, con un magrissimo gruzzolo di appena 360 punti nel 2026, contro i 2.940 della passata stagione. Il danese è invece ancora a quota zero, poiché non scende in campo dall’ottobre 2025, quando a Stoccolma si ruppe il tendine d’Achille. Per il carrarino la situazione è leggermente “migliore”, soprattutto grazie a quanto fatto all’Australian Open, dove ha raggiunto i quarti di finale. Per lui, la differenza è di 1.725 punti in meno rispetto alla passata stagione, con la cambiale più salata pagata nei tornei sulla terra, totalmente condizionati dal persistente problema alla coscia.