Un risultato a suo modo storico. La Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) mette la freccia e supera per la prima volta la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) in tema di ricavi economici. Stando infatti ai dati pubblicati da ‘Il Sole 24 Ore‘, per l’annata 2025 il valore della produzione economica generata dalla FITP sarebbe di oltre 230 milioni di euro a fronte di quella della FIGC di poco superiore ai 200 milioni. Invertito dunque il trend del 2024, annata in cui i ricavi FITP furono pari a 209 milioni di euro mentre quelli della FIGC pari a 224. Stando sempre alla nota testata giornalistica, la FITP prevede di aumentare ulteriormente i ricavi nel 2026 superando quota 250 milioni di euro.
GRANDI EVENTI E SUCCESSI SPORTIVI COME TRAINO
A far da traino all’intero movimento, le grandi vittorie ottenuti dai tennisti e dalla tenniste italiane come le ATP Finals e i due Slam vinti da Jannik Sinner (Australian Open e Wimbledon), il Roland Garros conquistato dalla coppia Sara Errani/Jasmine Paolini e il tetto del mondo raggiunto dalla nazionale maschile in Coppa Davis e da quella femminile in Billie Jean King Cup che però rappresentano solo la punta dell’iceberg di un movimento sportivo che gode di ottima salute. Grande incidenza nei dati economici derivata anche dalle manifestazioni di enorme interesse ospitate in Italia come gli Internazionali di Roma, le Nitto ATP Finals e le Final Eight di Coppa Davis. A tal proposito, l’impatto economico di quest’ultima manifestazione è stato stimato in circa 144 milioni di euro mentre quello del ‘torneo dei maestri’ di circa 591 milioni. Sempre stando alla nota testata giornalistica, il 70% del fatturato della FITP sarebbe dovuto proprio ai grandi eventi internazionali.
NON SOLO RICAVI
Un sorpasso al calcio effettuato nei ricavi che si traduce anche in una riduzione della forbice per ciò che concerne il numero dei praticanti. Sempre secondo i dati pubblicati da ‘Il Sole 24 ore‘, sarebbero ben 6,2 milioni (con 1,2 milioni di tesserati) i praticanti del tennis a fronte dei 6,5 milioni del calcio. Italiani dunque che sempre più preferiscono una racchetta in mano rispetto a un pallone tra i piedi.