Road to Doha: In campo Masha e Vera

di - 6 Febbraio 2012

di Sergio Pastena

Quattro Top Ten in campo, ultima tappa di avvicinamento al prestigioso (e ricchissimo) torneo di Doha. Questo il menù della settimana proposto dalla Wta.

Si gioca a Parigi, dove la favorita d’obbligo è Maria Sharapova. A contenderle la vittoria ci proverà Marion Bartoli, beniamina di casa, con la seconda fila occupata da Na Li e Jankovic. Nella griglia delle favorite, tra le altre, troviamo anche la nostra Roberta Vinci, che sfiderà subito la Halep per poi eventualmente trovare la vincente tra la Kerber e una qualificata. In giornata sapremo se alla truppa si aggiungerà anche la Brianti: Alberta ha superato in scioltezza l’atleta del Liechtenstein Stephanie Vogt ed ha passato in due set anche lo scoglio della Kucova. Ora dovrà giocarsi il main draw contro una Barrois in ottima forma, se è vero che ha appena rifilato una “bicicletta” alla Bychkova. Nelle qualificazioni era impegnate altre tre italiane: la Floris è andata fuori subito contro la Kucova, mentre Giulia Gatto Monticone ha lottato per tre set contro la Muguruza Blanco, uscendo sconfitta. Meglio la Remondina, che ha passato il primo turno contro la Ramialison per poi essere battuta dall’espertissima Jill Craybas.

E andiamo a Pattaya, in Thailandia, dove il tabellone è dominato da una Vera Zvonareva in cerca di riscatto. Non sarà facile, visto che avrà di fronte il duo slovacco Cibulkova-Hantuchova, volato direttamente dalla Fed Cup al sud-est asiatico. Le speranze del pubblico di casa sono divise tra la decana del tennis thailandese, Tamarine Tanasugarn, e la “new entry” Noppawan Lertcheewakarn. Ormai è diventato banale pensare “Non vorrei essere nei panni dei telecronisti”, ma sappiate che si può fare di peggio: tra le wild card troviamo infatti la Lertpitaksinchai. Speriamo che la Date faccia giustizia di lei al primo turno, sia perché bisogna fermare l’avanzata delle consonanti, sia perché Kimiko è sempre Kimiko

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Un commento

  1. Alessandro Nizegorodcew

    Tranquillo Sergio che la Lertpitaksinchai è veramente scarsissima! Gli arbitri tremeranno solo una giornata… (stessa cosa accadde a Pomezia scorso anno)

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