Roland Garros 2026, Kecmanovic: “Mi ha scioccato la fine con Troicki, ma ora sono più libero”

Tommaso Giuliani
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Miomir Kecmanovic - Foto FITP

La parte centrale della conferenza stampa di Miomir Kecmanović è dedicata alla fine della collaborazione con Viktor Troicki, arrivata subito dopo il successo nel Challenger 100 di Valencia e vissuta con grande sorpresa dal giocatore serbo. “Mi ha confuso, per non dire scioccato, visto che avevo appena vinto un Challenger. Il lunedì mi è stato comunicato che la collaborazione sarebbe finita e il mercoledì dovevamo già partire per questo torneo. Sono rimasto molto deluso da tutto questo”.

Nonostante lo shock iniziale, Kecmanović sottolinea come il contesto attuale lo abbia portato a un approccio mentale diverso, più leggero e meno condizionato dai risultati. “Siamo arrivati completamente rilassati, senza pesi. Siamo venuti con l’idea che avrei potuto perdere al primo turno e che non mi importava. Ho una nuova strategia mentale: qualunque cosa succeda, è meritata. Da lì puoi solo crescere”.

IL CAMBIAMENTO DI PROSPETTIVA

Il serbo insiste proprio su questo cambiamento di prospettiva come chiave del suo momento. “Non ho più quel ‘devo, non devo’. Mi sento meglio così, non ho più pressioni. Che io vinca o perda, vado avanti lo stesso, penso alla prossima settimana”.

Sul campo, questa libertà si traduce in maggiore fiducia nei propri mezzi e più serenità nei momenti complicati. “Ho avuto situazioni simili anche la settimana scorsa e mi sono sempre ripreso. So che sto giocando bene e che sono in un buon periodo, quindi resto calmo. Non mi innervosisco come prima perché so che posso sempre rientrare”.

Infine, una nota più generale sul rapporto con il tennis, al di là della tensione agonistica dei tornei. “È vero che durante i tornei ti innervosisci e vorresti anche lasciare il campo, ma fuori da questo io amo davvero il tennis. Non c’è niente di più bello che giocare senza pensare a nulla, solo colpire la palla e divertirsi”.

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