Roland Garros 2026, Walton: “Non sapevo che versione di Medvedev avrei trovato, l’importante era avere le idee chiare”

Francesco Petrucci
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Adam Walton - Photo MexTennis

Avevo la sensazione di poterlo battere, averlo già fatto a Cincinnati mi ha dato consapevolezza. Sembrava che chi fosse avanti nel set avesse più fiducia nel colpire la pallina”. Queste le parole di Adam Walton al termine dell’incredibile match contro Daniil Medvedev, concluso al quinto set in favore dell’australiano nel primo turno del Roland Garros.

Quando si gioca contro il russo, difficilmente si può prevedere il suo livello di gioco. Le giornate storte e quelle in cui sembra in forma si alternano frequentemente. Lo stesso Walton è entrato in campo pensando solo a quello che avrebbe dovuto mettere in pratica: “Non sapevo che versione di Medvedev avrei trovato. Ho utilizzato le stesse tattiche del match in cui l’ho battuto ed hanno avuto successo. L’importante era avere le idee chiare su come giocare”.

Sin dall’inizio del torneo le temperature hanno toccato punte di 35 gradi, ma per l’australiano non è stato un problema disputare la sfida in tali condizioni: “Faceva molto caldo oggi, il che è meglio per me. Mi sento bene a giocare in quelle condizioni perché sono cresciuto giocando con alte temperature. Credo fosse un bel vantaggio visto che non sono il giocatore più talentuoso del circuito”.

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