Il programma sul campo Suzanne Lenglen nella terza giornata del Roland Garros 2026 si apre con una partita surreale, mai davvero capace di coinvolgere il pubblico nonostante la continua altalena nel punteggio. Adam Walton ha battuto Daniil Medvedev con il punteggio di 6-2 1-6 6-1 1-6 6-4 in tre ore e 22 minuti al termine di un match caratterizzato da tanti errori grossolani e continui alti e bassi da entrambe le parti.
LA PARTITA
Un upset tanto clamoroso quanto disordinato quello dell’australiano che, pur preferendo altre superfici alla terra battuta, ha saputo sfruttare bene le notevoli e frequenti incertezze del russo, che, a intermittenza, non ha fatto altro che sparire e ricomparire nel match: grandi vincenti di rovescio e turni di battuta a senso unico, infatti, hanno lasciato spazio a smash in rete, uscite dal servizio rivedibili e a una tattica quasi inesistente.
La sensazione, per lunghi tratti dell’incontro, è stata quella di assistere più a una sequenza di errori che a una vera costruzione dei punti. I game si sono spesso decisi in pochi colpi, con scambi brevi, ritmi spezzati e poca continuità da fondo campo. Né Medvedev né Walton sono mai riusciti a trovare stabilità all’interno della partita, alternando momenti di apparente controllo a passaggi completamente fuori ritmo.
Il russo, in particolare, ha dato nuovamente l’impressione di non sentirsi a proprio agio sulla terra parigina, superficie sulla quale continua a faticare enormemente nel trovare equilibrio e pazienza negli scambi. Ogni tentativo di accelerazione sembrava poter cambiare l’inerzia del match, salvo poi essere immediatamente seguito da una serie di gratuiti o da game giocati in maniera confusa.
Walton, senza fare nulla di trascendentale, è stato semplicemente più centrato in alcuni momenti importanti e ha avuto il merito di restare mentalmente dentro una partita piena di alti e bassi. In secondo turno, l’australiano affronterà lo statunitense Zachary Svajda.