Serena è sempre più…Florida

di - 29 Marzo 2014

di Giovanni Cola

Un rovescio lungolinea terrificante e una risposta di dritto incrociata ai limiti dell’umano. Sono stati questi i due magistrali colpi che hanno deciso la finale di Miami (7-5 6-1) in favore di Serena Williams. Con il primo vincente ha annullato perentoriamente il set point a Na Li sul 6-5 in suo favore nel primo parziale, con il secondo si è conquistata la successiva palla break, poi non trasformata ma che ha comunque contribuito a far vacillare la muraglia cinese che fino a quel momento si era trovata davanti.

Bisogna infatti dire che la giocatrice asiatica ha letteralmente dominato il match fino al 5-2 del primo set, prima di iniziare a tremare e a lasciare strada alla rimonta di una Williams diventata improvvisamente indemoniata. Qualcosa deve essere scattato nella sua testa e nel suo tennis perchè, una volta prese le misure all’avversaria, la statunitense ha cominciato a tirare winners da ogni parte del campo e, aggiustata la mira anche al servizio, per Na Li non c’è stato davvero più scampo.

La qualità della prima frazione, durata oltre un’ora e dieci, è stata di livello assolutamente eccelso. Games molto combattuti e diversi scambi piuttosto spettacolari applauditi in più occasioni a scena aperta. La cinese è stata tuttavia tradita dal dritto in numerose circostanze, in particolare nei momenti topici quando avrebbe potuto mantenere saldamente in controllo l’inerzia dell’incontro.

Il pubblico, in ogni caso. si è più volte galvanizzato per una sfida che non ha deluso le aspettative, almeno nella sua prima parte. Il secondo set infatti è poi stato sostanzialmente una pura formalità per Serena che è ulteriormente salita sia in risposta che al servizio, oltre che negli scambi da fondo campo.

Impressionante soprattutto il suo parziale di 11 giochi a 1 per mettere in ghiaccio il trionfo in Florida. Il suo settimo titolo a queste latitudini suggella così un dominio assoluto del circuito Wta da parte dell’americana. Anche quest’anno da Miami partirà la lunga striscia di imbattibiltà che aveva caratterizzato la sua stagione 2013?

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