E’ morto il giovane tennista Marin Suica

di - 10 Settembre 2010

Marin Suica

Tragedia nel mondo del tennis. Marin Suica, giovanissimo giocatore croato (nato il 3 luglio 1995), è morto a causa di un incidente d’auto. Marin era una promessa del tennis croato. Numero 649 del ranking under 18 all’età di 15 anni (tre semifinali raggiunte nelle ultime settimane). Solamente 5 giocatori più giovani gli erano davanti nella classifica Itf.

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11 commenti

  1. Quando ero un (patetico) ecologista, e m’occupavo professionalmente d’educazione ambientale, ricordavo spesso agli insegnanti ed ai ragazzi come nella fascia dei giovani fino a 25 anni la principale causa di mortalità, superiore al 40%, dipendesse (e dipenda) dagli incidenti stradali.
    Bravo Alessandro che alla luce di questa tragedia propone un silenzio riflessivo: ma allora andiamo oltre la retorica e le ipocrisie… genitori cari, vigilate sul modo in cui i vostri figli vanno in macchina, sopratutto la notte, quando sono in branco… genitori cari, passate più tempo con i vostri bambini, quando è il momento giusto per trasmettere loro dei valori etici… genitori cari, voi per primi sforzatevi di dare l’esempio, invece di trascinarvi in giro per il centro con i SUV nell’orario degli aperitivi… smettiamola d’inquinare la natura nella totale indifferenza ma anche le menti dei giovani. Cerchiamo di pensare, di tanto in tanto, alle cose serie…

  2. bogar67

    Povero ragazzo! Mi dispiace. Non so in quale circostanza è accaduto l’incidente però caro Archipedro sono sempre del parere che ognuno di noi ha la vita segnata dal destino. Io ho perso l’8 dicembre dell’anno scorso in un incidente stradale una mia amica, tornando da un’audizione con Bocelli ha fatto un frontale. Ha lasciato un bimbo di due anni. La ricordo da bambina dietro il motorino del papà che tenendo un violino andava a lezione da un maestro di musica. A volte mi chiedo: se il papà non gli avesse messo un violino in mano ma una racchetta? oppure l’avrebbe iscritta in piscina? E’ stato anche colpa del genitore se a 34 anni è andata via? la risposta è no: sarebbe andata via lo stesso, qualunque strada avesse intrapreso grazie o senza l’aiuto del genitore! E’ il destino!

  3. fewfwggtyb

    scusa archipedro… prima di parlare perchè non ti informi.. io conoscevo il ragazzo… non guidava lui ma il suo maestro e lui è andato in coma…poi è morto…

  4. Cosimo Napolitano

    Marin era un ragazzo fantastico. Educato, leale, simpatico oltre che molto forte e promettente.Sapevamo da giorni che la situazione era molto complicata. E’ tremendo. Era un grande amico di tanti tennisti italiani. Non e’ giusto.

  5. Stefano Grazia

    In momenti come questi ci si rende davvero conto che, come diceva il famoso poeta, siamo come foglie appese ad un albero in attesa di cadere … E’ un destino crudele e ingrato e quando leggo di queste cose a me torna sempre in mente Guccini quando nella canzone che apre tutti i suoi concerti (In Memoria di SF con quel potente attacco ‘ lunga e diritta correva la strada…’ che fa esplodere l’applauso e al tempo stesso tocca i sentimenti) a un certo punto canta: “vorrei sapere a che cosa e’ servito vivere amare soffrire …”
    Non e’ che ci sia molto da dire, nulla che abbia un senso, meglio tacere …noi fra cinque minuti penseremo gia’ ad altro ma i suoi genitori non avranno mai abbastanza lacrime per piangere … E’ tutto molto triste e priva di significato e’ questa cosa senza senso che chiamiamo vita …

  6. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @fewfwggtyb
    Credo che Archipedro facesse un discorso in generale, non nello specifico dell’accaduto..

    Per quanto riguarda il discorso di Cosimo, mi conferma quanto ho appreso oggi parlando con alcuni ragazzi juniores, italiani e non.. e cioè che fosse un ragazzo molto amato..

  7. A quell’età quasi un giovane su due muore per colpa d’una macchina: penso che questo concetto nulla abbia a che vedere con l’ineluttabilità del destino. Penso che sia un fatto, sul quale è bene riflettere.
    Funziona anche così la vita: che uno impara delle cose che non sa, ed allora mette in atto dei comportamenti utili, salutari, costruttivi… magari a partire dalla cieca sfortuna d’un ragazzo…
    Statisticamente la realtà delle cose ci dice che se si dimezzano le occasioni di inutile spostamento in macchina, in condizioni magari a rischio (…), si dimezza anche la probabilità che queste cose accadano. Ed una famiglia su quattro non piangerà…

    Guccini mi darebbe sicuramente ragione: è un uomo impegnato… Strano che venga citato proprio lui…

  8. luca

    @stefano grazia
    la vita un senso ce l’ha ,eccome!
    Sta a te come a ognuno di noi capirlo ma la vita e’ bellissima.

  9. Stefano Grazia

    Archie: senza alcun spirito polemico, non ho capito perche’ Guccini non potesse essere qui citato…A me viene in mente la sua canzone ad ogni morte inutile e giovane…Direte che tutte le morti sono inutili: ok, ma se uno fa il soldato di professione, l’alpinista, il corridore in moto o di formula uno o il paracadutista…la morte magari la puo’ mettere in conto… se uno guida in macchina senza essere spericolato (o da una macchina e’ falciato mentre attraversa la strada) magari il destino cinico e baro puo’ essere chiamato in causa, almeno dai genitori e dagli amici, con una maggior ragione…

    luca: beato te, t’invidio la tua ingenua e magnifica sicurezza che vorrei poter avere io … a te apparterra’ sicuramente il regno dei cieli … Comunque si, la vita puo’ essere bellissima (vallo pero’ a dire a chi nasce -per un semplice capriccio dei dadi della sorte- in paesi dilaniati da guerre, poverta’, carestie, inondazioni, faide religiose…) ma comunque continuo a fare fatica a capirne il senso …

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