US Open 2025, Townsend agli ottavi: “Quello che è successo è più grande di me, ho gestito le cose nel modo giusto”

Antonio Sepe
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A prescindere da come finirà, lo US Open 2025 è già il torneo più importante della carriera di Taylor Townsend. La 29enne nativa di Chicago aveva raggiunto già in un’occasione la seconda settimana di uno Slam, proprio a New York nel 2019, tuttavia non aveva mai ricevuto un’attenzione del genere. Neppure quando ha raggiunto poche settimane fa il numero uno in doppio.

Ovviamente gran parte dell’interesse nei suoi confronti è scaturito da una questione non propriamente tennistica, vale a dire l’accesa discussione con Jelena Ostapenko al termine dell’incontro di secondo turno, vinto proprio dalla statunitense. Fatto sta che Townsend è riuscita a vincere un’altra partita a Flushing Meadows, dimostrando di meritare attenzione soprattutto per le sue qualità tennistiche.

Le parole di Townsend dopo la vittoria

Sotto le luci dell’Arthur Ashe Stadium, Townsend ha superato per 7-5 6-2 la russa Mirra Andreeva, proseguendo il suo cammino nello Slam di casa. “Avete visto la vera Townsend – ha dichiarato nell’intervista post-match – Quello che è successo è una cosa più grande di me. Si tratta del messaggio, della rappresentazione, dell’essere audaci e della capacità di mostrarsi per quello che sono, e io l’ho fatto“.

La giocatrice statunitense ha poi aggiunto: “Sono pronta a ricoprire volentieri il ruolo di persona che può attirare grandi folle negli stadi, un nome che può spingere la gente ad acquistare i biglietti e a sostenere la partita. Ciò che conta è portare la gente a vedere lo sport“.

L’orgoglio di Taylor

Il fatto che le cose siano state recepite in un certo modo è la conferma che ho gestito le cose nel modo giusto: è questo di cui sono più orgogliosa – ha proseguito Townsend – Non cercavo questo quando ho detto ciò che ho detto, ma è bello sapere di aver reso le persone orgogliose“. Inoltre, l’americana – che sui social ha guadagnato migliaia di follower – ha rivelato che tanti giocatori le hanno mostrato il loro sostegno in privato – oltre ad altri come Osaka e Eubanks che l’avevano fatto in pubblico – dopo le accuse di “mancanza di classe” da parte di Ostapenko.

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