Ancora una volta Lorenzo Musetti si ferma sul nascere. Ancora una volta il carrarino è costretto ad arrendersi al malessere fisico che lo ha colpito a fine secondo set e obbligato anche al medical time out dopo il terzo game del terzo set. Contro Dane Sweeny, ‘Muso’ ha perso contro il più grande avversario che sta affrontando in questa parte di carriera: sé stesso. O meglio, il suo corpo. 3-6 6-1 6-2 6-2 il risultato finale dopo due ore e trentasei minuti di gioco per un’avventura a Flushing Meadows interrotta con ancora tanto da raccontare.
Nel primo parziale è filato tutto liscio. Poi sono iniziati i problemi e anche un non irresistibile australiano è riuscito ad imporsi contro un Musetti in piena riserva d’ossigeno. Non dobbiamo dimenticare che tra i due passano più di 100 posizioni nel ranking e che per Sweeny si tratta della vittoria più importante della sua carriera (primo terzo round Slam). Ma anche con un Musetti all’80% oggi sarebbe stata facilmente archiviata la pratica senza problemi. Come suo solito, l’azzurro ha provato a resistere, stringendo i denti e giocando sul dolore, lì dove in tanti si sarebbero ritirati. È andato avanti onorevolmente, ma le gambe si sono fatte pesanti, la mente offuscata ha lasciato spazio solo a qualche sprazzo di creatività lampante e gli sforzi non sono stati sufficienti.
Sweeny ha comunque continuato a faticare di fronte al rivale, fiaccato dalla spossatezza, e forse ha approfittato troppo poco per quanto poteva permettersi tra il terzo e il quarto set. È bastato, comunque, per staccare il pass in direzione terzo turno e affrontare un altro italiano: Luciano Darderi.