Linda Noskova è uscita sconfitta ai quarti di finale dello US Open 2026 contro la numero uno del mondo Aryna Sabalenka per 7-6(1) 3-6 7-6(7) al termine di una delle partite del torneo, sia per qualità che per emozioni. L’unico neo in uno spettacolo di tennis di questo livello è stata, secondo la numero sei del mondo, la scelta della direzione del torneo di chiudere il tetto durante il gioco: “Ho notato che il tetto si stava chiudendo subito dopo il punto, anche se aveva iniziato a chiudersi già prima del punto, quindi è stato strano. Nessuno ce lo aveva nemmeno detto, credo. Non ce lo aspettavamo affatto”.
Il tetto ha cominciato a chiudersi nel decimo game del terzo set, sul 5-4 per Sabalenka, Noskova al servizio. Un momento piuttosto importante per cambiare le condizioni del match: “Allo stesso tempo, sapevo che il torneo voleva tenerci all’ombra e non farci giocare con la luce per tutta la partita. Però era un momento cruciale del match, quindi non so perché abbiano iniziato a muoverlo così tardi”.
Una sconfitta che lascia rammarico
Noskova ha avuto le sue occasioni, soprattutto nel terzo set, ma non è riuscita a sfruttarle: “Avrei potuto fare molte cose in modo diverso. Essere avanti di un break nel terzo set non è facile. Anche aver avuto un piccolo vantaggio all’inizio del tie-break è frustrante, ma avrei sicuramente potuto prendere decisioni diverse in quei momenti cruciali”.
La ceca ha anche riconosciuto i meriti della numero 1 del mondo: “Aryna ha giocato il miglior tennis possibile in quei momenti e questo non ha certo reso le cose facili per me”. Una partita decisa da pochissimi episodi, secondo Noskova, che nel terzo tie-break ha avuto le sue chance: “È positivo poter guardare una partita e pensare: uno o due punti hanno fatto tutta la differenza“.
La motivazione è tornata
Il percorso allo US Open ha però restituito a Noskova sensazioni importanti dopo un periodo in cui aveva ammesso di aver faticato a ritrovare la carica dopo il successo a Wimbledon: “Sicuramente sento di aver ritrovato quella motivazione. Era un nuovo Slam, quindi ho alzato il livello fin dall’inizio del torneo e questo mi ha aiutato a entrare nel ritmo”.
Anche una sconfitta così combattuta può diventare uno stimolo per il futuro: “Una sconfitta del genere è positiva per la motivazione, anche se ovviamente la sconfitta in sé è negativa. Devo quindi prendere gli aspetti positivi da tutto questo“. La ceca guarda già alla corsa verso le WTA Finals, senza però voler trasformare l’obiettivo in un’ossessione: “Sento di aver già avuto una grande stagione, quindi quello che succederà, succederà”. E soprattutto con una certezza: “Mi sento bene in campo, e questo è sempre il mio punto principale. La classifica non conta davvero per me. Però mi permette di arrivare in posti interessanti”.