La USTA ha pubblicato la lista di wildcard maschili e femminili che prenderanno parte allo US Open 2026, al via il 30 agosto. In entrambe le liste è stato lasciato ancora un nome da assegnare, con la direzione del torneo che si è quindi riservata la possibilità di inserire all’ultimo altri due partecipanti (un uomo e una donna).
Venus Williams ancora a Flushing Meadows, un posto libero per Serena?
Tra le wildcard femminili spiccano nomi di alto calibro. Sloane Stephens, campionessa nel 2017, sarà ai nastri di partenza di Flushing Meadows, così come la veterana del circuito per eccellenza Venus Williams. A 46 anni, la sette volte campionessa Slam varcherà ancora una volta quei campi dove ha conquistato due dei suoi titoli Major. Da scoprire se scenderà in campo anche sua sorella. Sua maestà Serena, tornata ai Championships in un iconico, seppur breve, rientro, è in forte dubbio viste le sue condizioni fisiche. Certo è che, se la ventitré volte vincitrice Slam dovesse essere disponibile a partecipare, allora l’ultima delle otto wildcard avrebbe il suo nome e cognome. Il match in doppio giocato proprio con Venus a Cincinnati fa ben sperare, ma per il singolare più ombre che luci.
Monfils saluta New York, Draper spera nella wildcard
Al maschile, ecco che spuntano i nomi di Michael Zhang, prodigio del college NCAA e stabilmente nel circuito ATP da quest’anno, e Gael Monfils, pronto a volteggiare per l’ultima volta la sua racchetta sul cemento del Billie Jean King National Tennis Center. Anche per gli uomini sono state annunciate solamente sette wildcard, con un posto rimasto vacante. Diversi i tennisti che potrebbero essere accreditati dell’accesso diretto al main draw, su tutti Jack Draper, vero fantasma della stagione e schiavo dei problemi fisici. Dall’infortunio al braccio sinistro alla lesione del tendine del ginocchio destro, il britannico non è stato di certo fortunato nell’ultimo anno solare e, nello swing americano, seppur presente sia a Montreal che a Cincinnati, ha giusto riscosso il gettone di presenza (fuori al primo turno in entrambi i 1000). Sarà ancora una volta la condizione fisica, e ovviamente la decisione della USTA, a mettere l’ultima parola.
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