WTA ha annunciato una serie di novità che interesseranno il maggiore circuito professionistico femminile a partire dal 2027. Le più importanti riguardano i montepremi e il calendario. Difatti, nel 2027 tutti i tornei 1000 combined ATP/WTA assegneranno gli stessi montepremi per uomini e donne. Si tratta dei tornei di Indian Wells, Miami, Madrid, Roma, Canada e Cincinnati. Per ciò che riguarda il calendario, invece, i WTA 500 obbligatori per le giocatrici classificate nella Top 50 scendono da 6 a 4. Di conseguenza, l’impegno minimo complessivo passa a 18 appuntamenti (14 tornei, più i 4 Slam). Inoltre, ai fini del ranking, sarà possibile rimpiazzare il risultato di un WTA 1000 con quello di un WTA 500 o anche 250, purché migliore.
Le giocatrici sono state coinvolte nel processo decisionale che ha portato a queste novità. Difatti, esse sono frutto del lavoro del Tour Architecture Council, presieduto da Jessica Pegula e composto da rappresentanti delle tenniste, dei tornei e della WTA. Tuttavia, non si tratta di modifiche definitive. Il 2027 sarà un anno di sperimentazione, dopodiché WTA valuterà se riproporre le medesime misure per il 2028.
Certamente è un segnale di apertura nei confronti delle giocatrici, che da tempo chiedevano un calendario con ritmi meno frenetici e parità di trattamento economico rispetto agli uomini. Inoltre, è la seconda vittoria politica riportata dai tennisti, dopo l’istituzione del Grand Slam Player Advisory Council di cui faranno parte sia rappresentanti ATP che WTA. Passi avanti significativi dopo mesi di tensioni culminate nel “boicottaggio dei 15 minuti” durante il media day del Roland Garros. In quell’occasione giocatori e giocatrici ridussero il proprio impegno con i media a soli 15 minuti in segno di protesta contro gli Slam, ATP e WTA.