Zverev verso la finale a Madrid: “Sinner? Dovrò giocare molto bene per avere delle chance”

Francesco Petrucci
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NITTO ATP FINALS 2025 Torino 09/11/2025 Inalpi Arena Alexander Zverev Foto Giampiero Sposito

È stato un buon match, credo di aver avuto il controllo sin dall’inizio. Mi ha reso la vita più difficile nel secondo set, ma ho comunque avuto parecchie chance”. Emerge una non indifferente soddisfazione dalle parole in conferenza stampa di Alexander Zverev, al termine del successo in semifinale nel Masters 1000 di Madrid 2026 sul giovane promettente Alexander Blockx per 6-2 7-5 in un’ora e trentasette minuti.

Il tedesco si appresta a disputare la quarta finale nel 1000 di Madrid, dopo le vittorie nel 2018 su Dominic Thiem e nel 2021 su Matteo Berrettini e la sconfitta con Carlos Alcaraz nel 2022, consapevole, però, che contro il numero uno del mondo servirà la sua miglior versione: “Sinner è il miglior tennista al mondo, dovrò giocare molto bene per avere delle chance. So di esserne capace e proverò a fare del mio meglio”.

Rapporto padre-figlio e questione AI

Le situazioni in cui la figura del padre coincide con quella dell’allenatore suscitano sempre discussioni, soprattutto per le conseguenze negative che potrebbero creare. Secondo il tennista originario di Amburgo, è fondamentale dividere i due aspetti e rispettare gli spazi l’uno dell’altro nella vita di tutti i giorni. Elementi non molto presi in considerazione nel circuito femminile: “Il nostro rapporto è migliorato da quando sono diventato adulto. Mio padre ha capito di dover separare le due cose e lasciarmi gestire la mia vita fuori dal tennis. Nel tour femminile i genitori-allenatori provano a controllare qualunque cosa riguardo le loro figlie e secondo me sbagliano”.

La tecnologia sta prendendo piede da anni in qualunque ambito della vita, anche nel tennis. Secondo il giudizio del tre volte finalista Slam, può essere parzialmente d’aiuto ma in campo poi è un’altra storia: “Credo che il tennis sia uno sport di sensazioni. Contro Sinner e Alcaraz non ci sono due partite uguali l’una all’altra. Si possono ottenere molte statistiche su di loro e si sa come giocheranno, ma nessuno riesce ancora a batterli”.

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