Le più grandi occasioni possono arrivare quando meno te le aspetti, bisogna solo esser bravi a sfruttarle. Può essere questo il caso di Lorenzo Carboni, ventenne algherese promettente talento del tennis italiano che avrà nell’imminente futuro un’opportunità d’oro: partecipare alle qualificazioni degli Internazionali d’Italia.
Una chance creatasi grazie alle buone prestazioni e risultati dell’ultimo periodo, che hanno permesso al sardo – attualmente numero 458 del mondo – di ottenere una wild card per il tabellone delle qualificazioni. Due dei riscontri più rilevanti sono arrivati prima nel Challenger 50 di Hersonissos 1, quando al primo turno ha saputo tener testa per due set e mezzo al numero 2 del seed e 224 del mondo Stefanos Sakellaridis, prima di ritirarsi per infortunio, poi nel Challenger 125 di Napoli, grazie al successo nel primo turno di qualificazioni con il numero 128 del ranking mondiale Zsombor Piros. Come ultima ottima certificazione del livello raggiunto dall’azzurro, la semifinale conquistata nel M25 di Santa Margherita di Pula appena qualche settimana fa.
Una decisione non per tutti
A soli 13 anni e mezzo, Carboni ha lasciato Alghero per trasferirsi al Piatti Tennis Center di Bordighera. Una scelta non banale per un ragazzo così giovane e che già al tempo ha denotato la volontà di scegliere una strada ben precisa, senza troppi compromessi. Come da lui riportato nell’intervista in esclusiva a Spazio Tennis nell’aprile del 2025: “Soprattutto all’inizio è stato complicato. Il primo anno è stato il più complesso poiché percepivo di più la mancanza da casa. Ciò che mi dava più forza era la voglia di raggiungere il mio obiettivo di diventare un giocatore professionista”. Proprio nei primi anni, inoltre, ha ottenuto belle soddisfazioni come la finale al Lemon Bowl e la semifinale alla Coppa Lambertenghi.
Traguardi recenti
Dotato di un buon rovescio e di una velocità non indifferente, il tennista sardo ha raggiunto nel 2024 la semifinale del Roland Garros Junior, sulla sua superficie preferita, la terra. Dopo diverse finali perse, lo scorso anno ha conquistato i primi due titoli da professionista, prima nel 15.000 di Monastir poi nel 25.000 di Lesa, in entrambi i casi contro avversari con una classifica migliore, che lo hanno condotto al suo best ranking finora, 415. La circostanza favorevole che lo vedrà protagonista nei prossimi giorni nella Capitale fornirà maggiori indicazioni su quali potranno essere le sue prospettive.