Diario di Bordo da Parigi (8)

di - 30 Maggio 2013

da Parigi, Alessandro Nizegorodcew – Foto Ray Giubilo

Giornata uggiosa, ancora una, in quel di Parigi. Arrivo al Roland Garros con relativa calma, interessato in particolar modo al match tra Fabio Fognini e Lukasz Rosol. La sensazione è infatti che la partita della Schiavone venga cancellata. Subito a pranzo allora (bistecca con salsa di formaggio e cipolle e patatine fritte. Voto 6,5) e poi verso il campo numero 3 dopo Fognini sta per iniziare. Seguo i primi giochi in piedi insieme a Giorgio Di Palermo. Sul 3-2 Fabio servizio Rosol 0-40, però, ricomincia a piovere e il gioco viene sospeso. Andando via incontro e saluto Filippo Baldi.

La pioggia è sempre più battente e decido di fare una puntata in Players Lounge. Due chiacchiere con Francesco Cinà, coach di Robertina Vinci, insieme a Gianluca Atlante e Vincenzo Martucci, seguite dalla solita impressione nel passare accanto prima a Sam Querrey e poi (soprattutto) a John Isner. Passano John McEnroe e Jim Courier, non proprio due qualsiasi, mentre mi intrattengo con Marco Mazzoni e Paolo Lorenzi a parlare di Fiorentina. “C’avete rubato il terzo posto” – esordisce Paolino rivolgendosi al sottoscritto e alla sua rinomata fede milanista. Da lì parte una disquisizione di alcuni minuti durante la quale scopro un Lorenzi piuttosto tifoso, ma anche, sembra, piuttosto equilibrato.

Un rapido saluto anche a Fabrizio Caldarone e Max Sartori (a proposito, pare che Seppi non abbia alcuna lesione, notizia molto positiva) e torno in sala stampa. L’aria però è molto pesante, tantissimi persone in una stanza poi nemmeno così grande, il mal di testa è incessante e decido di uscire. Tra l’altro smette di piovere, sono le 16 circa, e si sta per riprendere.

Torno sul campo 3 con Marco Mazzoni, Alberto Giorni ed altri colleghi. Ci sediamo praticamente in prima fila: dietro di noi il coach di Rosol e davanti Josè Perlas, allenatore di “Fogna” (ogni volta che lo scrivo penso a quanti altri soprannomi migliori si sarebbero potuti trovare). Fabio riparte in maniera molto concentrata e nonostante Rosol recuperi da 0-40 a 40-40 riesce ad effettuare il break. Il secondo set è equilibratissimo ed entrambi i giocatori tengono abilmente il servizio sino all’inevitabile tie-break. Fabio si lascia andare ad un po’ di nervosismo verso un giudice di linea lento a spostarsi su di un recupero del ligure, mentre Rosol si lascia andare ad un paio di pugni in faccia al nostro.

Il tie-break inizia dunque in un ambiente molto teso. Fognini è bravissimo a giocarlo alla perfezione, ipotecando la vittoria finale. Nel terzo Rosol tira solo fiamme e tutte in campo, ma è palese che un ritmo del genere non può durare a lungo ed in effetti il quarto è una passeggiata per Fognini (6-1). Ora lo attende Nadal…

Un salto sul centrale per vedere qualche colpo di Novak Djokovic anche se Kubot-Paire mi attirerebbe di più. Ma ho bisogno del collegamento wireless per iniziare a buttare giù il diario di bordo e per controllare il sito. Nole domina Guido Pella lasciandogli 4 giochi in 3 set. Muffin al mirtillo e Moment (mal di testa senza tregua) mentre inizia Sharapova-Bouchard, match molto interessante un po’ da tutti i punti di vista esistenti in natura (tennistica e non).

E’ il momento della conferenza stampa di Fabio Fognini. Sala Conferenze numero 2. “Oggi sono stato bravo. Sapevamo che Rosol è pericoloso con il servizio e con il primo colpo subito dopo la battuta. L’obiettivo era quello di fargli giocare molte palle. Il tie-break vinto nel secondo set è stato fondamentale.” – spiega Fabio sul match, aggiungendo che “Rosol è un tipo strano, ha provato a provocarmi. Devo dire che per fortuna un comportamento del genere è un’eccezione nel circuito.” Per capirci, Rosol ha cercato di colpire volontariamente Fognini con uno smash, sono partiti da parte del ceco anche un paio di pugni in faccia piuttosto sgradevoli. Fabio è stato bravo a rimanere concentrato. Sul prossimo match con Nadal: “Intanto gli auguro di vincere, perché deve ancora giocare. Con tutta probabilità giocherò contro di lui. E’ una partita quasi impossibile ma nothing is impossible… Se la partita con Rafa su terra è il match più difficile oggi nel circuito? Beh devo dire che ho affrontato sia Nole sul cemento che Roger sull’erba. Non saprei dire quale sia peggiore tra le tre.” Una battuta ancora su Federer: “Roger è il tennis, se devo scegliere un match da vedere, scelgo sempre e comunque un match di Federer.”

Intanto la pioggia non smette di cadere su Parigi. Speriamo domani arrivi finalmente un po’ di sole e che duri più di 28 secondi…

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