Junior Radar (15) – Ancora Kalinina, la Abanda non basta

di - 21 Aprile 2015

francoise abanda

di Daniele Sforza

Da quest’anno Spazio Tennis ha deciso di seguire settimana dopo settimana l’andamento delle giovani promesse più fulgide che cercano di mettersi in luce nel mondo dei professionisti. Siamo arrivati alla quindicesima settimana e tanti hanno espresso buone prestazioni, soprattutto le ragazze, che hanno partecipato anche alla Fed Cup.

SETTIMANA 13-19 Aprile

Maschile

Stefan Kozlov: ancora difficoltà ad emergere per l’enfant prodige di Skopje che si arrende nel primo turno di qualificazioni sulla terra verde di Sarasota con il punteggio di 62 62 al russo Matsukevich.

Kamil Majchrak: probabilmente era sbagliata la decisione di andare a giocare su cemento ad Antalya (due sconfitte evitabili al primo turno), così Kamil è volato in Spagna, a Reus, per giocare uno dei tanti futures (F9) spagnoli. Risultato? Terzo titolo in carriera, primo stagionale e secondo in Spagna, con solo un set lasciato per strada in semifinale contro Albert Alcaraz Ivorra e chiusura facile in finale con un secco 63 62 al giocatore di casa Marc Giner.

Francis Tiafoe: continua ad impressionare in questo inizio di stagione il 17enne del Maryland, con origini africane. Questa settimana partendo dalle qualificazioni, passate lottando in ogni match (36 75 62 ad Alex Kuznetsov, 62 57 76 a Rhyne Williams e 57 64 64 a Collarini) ha raggiunto i quarti di finale del torneo Challenger di Sarasota, battendo Michael Mmoh e Bjorn Fratangelo, in due set. Contro Buchanan non c’è storia, con 3 giochi raccolti.

Stefanos Tsitsipas: ad Heraklion, seconda sconfitta consecutiva al primo turno per il greco che si arrende ancora una volta (ci aveva perso 3 settimane fa in 3 set) all’ucraino Manafov in due set lottati (76 63).

Elias Ymer: dopo il passaggio del turno fortunoso (Carlos Berlocq si ritira quando è avanti 64 32), dimostra la sua poca attitudine alla terra battuta in contesti di livello più alto, così nelle qualificazioni del Master 1000 di Montecarlo si arrende all’ultimo turno all’americano Denis Kudla con un secco 64 60.

Hyeon Chung: arriva forse la prima delusione della stagione per il giovane coreano che si arrende ad Horacio Zeballos, con il punteggio di 62 63 sulla terra di Sarasota. Chiude la settimana raggiungendo la finale di doppio, persa al supertiebreak per 13-11.

Michael Mmoh: si arrende al cospetto di Francis Tiafoe con il punteggio di 62 76 nel challenger di Sarasota a cui ha partecipato grazie ad un invito degli organizzatori.

Francis Tiafoe, Challenger Sarasota

Femminile

Ivana Jorovic: “delusione”, se si può definire così, per colei che aveva portato la Serbia a questi playoff. Nel match sul 2-0 per chiudere i conti, dopo aver conquistato il primo set per 6-3 cede alla numero 1 paraguaiana, Cepede Royg, sui campi indoor di Novi Sad, i restanti set per 62 61.Nel quinto match di doppio, a risultato acquisito, chiude i conti con la Krunic, contro il doppio Cepede/Gonzalez, per 61 64.

Anhelina Kalinina: continua, inarrestabile, la marcia della 18enne ucraina. Arriva la decima vittoria consecutiva e il 20esimo set consecutivo vinto nel 25k di Pelham, su terra e su cemento indoor. Dopo i primi 2 turni (vinti 61 61 e 62 75), la pioggia si è fatta incessante e ha fatto temere il peggio agli organizzatori, che sono stati costretti a spostare i match su cemento indoor per poter continuare almeno il torneo di singolare, vista la cancellazione di quello di doppio. Anhelina non ha sofferto il cambio di superficie e ha regolato per 62 61 la prima testa di serie (Lin Zhu) e per 63 75 (annullando un set point sul 5-4) la tedesca Siegemund, nell’unico match “lottato” della settimana. Secondo titolo stagionale e in carriera per la ragazza di Nova Kakhova, pronta per il salto di qualità.

Jasmine Paolini: una delle maggiori promesse del tennis italiano torna in Italia per disputare i tornei a Santa Margherita di Pula, chiudendo questa prima settimana con una semifinale, persa contro la rientrante Burnett, poi vincitrice del torneo, per 63 76 (qui ha avuto anche 3 set point per prolungare il match al terzo set).

Naomi Osaka: si interrompe al primo ostacolo l’avventura nelle qualificazioni del Wta di Bogotà per la giovane giapponese che raccoglie le briciole contro la spagnola Pous Tio, uscendo con il punteggio di 61 63.

Francoise Abanda: era difficile chiedere di più alla 18enne canadese che prova, viste le prestazioni della numero 1, Eugenie Bouchard, a prendersi la squadra sulle spalle, conquistando il primo singolare contro la più quotata Begu, per 46 75 64. Nel quarto singolare, arriva avanti 64 42 contro Alexandra Dulgheru, prima di subire la rimonta di quest’ultima (46 75 62) che porta la Romania, nonostante l’assenza di Simona Halep, a uno storico World Group.

Louisa Chirico: ancora una partecipazione in un main draw a livello Wta, a Bogotà, per la giovane statunitense che però può ben poco contro la prima testa di serie, Elina Svitolina, raccogliendo solo tre giochi (62 61).

Jasmine Paolini

FUORIRADAR

Maschile

Il migliore, Karen Khachanov: sempre e solo lui. Il russo, classe ’96, conquista il 3 titolo stagionale in Uzbekistan, a Bukhara. Non un cammino semplice quello per il moscovita che va sotto di un set contro Temur Ismailov, prima di vincere i restanti per 62 64. Due passeggiate per arrivare in semifinale, vincendo contro Dubinski e Vardhan mentre, contro i bielorussi Ivashka e Zhyrmont riesce solo a spuntarla alla distanza, vincendo 76 26 75, contro il primo e 75 46 63 contro il secondo, seconda testa di serie del seeding.

Karen Khachanov

Challenger Sarasota – green clay outdoor – 100.000$

Ennesima prova positive dell’americano Jared Donaldson che raggiunge I quarti di finale nel torneo americano, battendo il rientrante Stepanek (63 76) e poi l’ostico portoghese, Gastao Elias, prima di arrendersi a un Federico Del bonis in grande spolvero, ottenendo solo 5 giochi.

Uzbekistan F2 Bukhara – hard outdoor – 15.000$

Continua ad impressionare l’uzbeko, classe ’98, Djurabeck Karimov. Dopo la buona prova di un paio di settimane fa quando si arrese al primo turno al tiebreak del terzo set a Ti Chen, questa settimana raggiunge le semifinali, battendo facilmente Badanov, Duldaev e in una battaglia, conclusasi 16 75 76, Anton Zaitcev. Poi lascia strada a Dzmitry Zhyrmont per 46 61 64.

Indonesia F3 Jakarta – hard outdoor – 10.000$

Sono 10 le vittorie consecutive per Duck Hee Lee, classe ’98. Cammino perfetto nel torneo indonesiano di Jakarta, dove ha lasciato le briciole a tutti gli avversari (perso un set nei quarti di finale contro Wachiramanowong), compresi l’esperto Danai Udomchoke e l’idolo di casa Christopher Rungkat, sconfitto per 64 63.

Tunisia F14 El Kantaoui – hard outdoor – 10.000$

È sicuramente lui la sorpresa della settimana, Ronan Joncour. Wild card nel torneo tunisino si toglie il lusso di vincere 3 battaglie di fila contro giocatori esperti quali Neil Pauffley (76 16 76) , Alessandro Bega (26 76 75) e Daniil Medvedev (46 63 75, annullando anche un match point). In finale, con il connazionale Boltz, sente le fatiche precedenti e cede per 60 75.

Femminile

La migliore, Akvile Parazinskaite: era difficile fare meglio della giovane lituana. 6 match e 6 vittorie nel weekend di Fed Cup Gruppo II tra singolo e doppio. Un gioco lasciato all’islandese Brynjarsdottir (0 in doppio sempre contro l’Islanda), 64 62 alla Siopacha e 76 64 in doppio sempre contro Cipro, per la conquista del primo posto nel girone. Nei playoff, porta la nazione a una bella promozione, conquistando il primo singolare (75 62) contro Alexandra Perper e poi, in compagnia di Lina Stanciute, il punto decisivo nel doppio, con un doppio 6-4 alle ragazze moldave. Vedremo se queste vittorie daranno fiducia alla ragazza di Vilnius, classe ’96, che ambisce al primo titolo Itf in carriera.

Akvile Parazinskaite

Wta International Bogotà – clay outdoor – 250.000$

Beatriz Haddad Maia: primo turno con brivido per la brasiliana che continua a mettersi in mostra in questo inizio di stagione. Contro una Wc locale la spunta al tie break del terzo set poi, contro la spagnola Dominguez Lino, dura solo un set, lasciando il campo con il punteggio di 76 60. Piccola consolazione, il primo titolo Wta nel torneo di doppio, in compagnia della connazionale Goncalves.

Il Cairo, Egypt 10k – clay outdoor

Dopo la vittoria degli Australian Open Junior, arriva il primo successo professionistico per la slovacca Tereza Mihalikova, nel torneo egiziano. Dopo la passeggiata al primo turno, elimina l’ungherese Totka, vincitrice la scorsa settimana in 3 set, la francese Tan con un doppio 6-3 e poi piazza la zampata vincente, nel terzo set quando sotto 6-5*, piazza un parziale di 11 punti consecutivi conquistando il match contro la giocatrice di casa, autrice di un ottimo inizio di stagione, Sandra Samir, classe ’97 e fermata quindi in semifinale. In finale si scontra con un’altra ’96, Dea Herdzelas, sfortunata in questo inizio di stagione tormentato da infortuni. Qui dal 5-4* piazza un parziale di 6 giochi consecutivi portando a casa il titolo per 75 63.

Heraklion, Greece 10k – hard outdoor

Settimana da incorniciare per la rumena Serban, classe ’97. Partendo dalle qualificazioni non regala set ma nemmeno un long set alle sue avversarie, lasciandole sempre con 4 o meno giochi. Un cammino che ha visto sconfitte rispettivamente Nilsson, Anghelescu, Cadar (prima testa di serie), Zlatanova, Fourouclas, Lee e in finale, Cristina Sanchez-Quintanar, per la quinta volta sconfitta in finale in questo 2015.

Ponta Delgada, Azores 10k – hard outdoor

Arrivano le prime semifinali in carriera in un torneo professionistico per due ’96, Helene Scholsen e Alba Carrillo Marin. La prima da settima testa di serie, passeggia nei primi due turni mentre la spunta con il punteggio di 46 76 63 nei confronti di Amandine Cazeaux, seconda testa di serie, uscendo poi per 75 62 contro Georgina Garcia-Perez. Nella parte alta, la spagnola non lascia nemmeno un set (battute Scholten, Koehler e Kuznetsova) fino al match contro la vincitrice del torneo, Julie Coin. Qui esce sconfitta con il punteggio di 26 64 60.

El Kantuoui, Tunisia 10k – hard outdoor

Parte bassa di tabellone occupata da tantissime giovanissime e ad uscirne sono due ’96, la francese Estelle Cascino, seconda testa di serie e Sadafmoh Tolibova. È proprio quest’ultima a raggiungere la finale battendo tra le altre l’italiana Prosperi (62 36 76), Laetitia Sarrazin e proprio la francese che non riesce ad andare oltre le semifinali, perdendo per 26 63 64 con la bielorussa. Poi in finale, contro la prima testa di serie, la giocatrice del Liechtstein, Kathinka Von Deichmann, viene sconfitta con il punteggio di 63 64.

Fed Cup World Group II Play-offs

Spagna, Sara Sorribes Tormo: conferma l’ottimo momento di forma portando a casa un match importante, come quello di apertura nella bolgia di Buenos Aires, imponendosi su Paula Ormechea con il punteggio di 46 76 61. Segnaliamo inoltre l’esordio vincente per la ’97 spagnola, Aliona Bolsova Zadoinov che insieme alla Medina Garrigues si è imposta sul doppio argentino Bua/Podoroska con il punteggio di 46 61 10-3, chiudendo la sfida con un secco 4-0.

Sara Sorribes Tormo

Fed Cup Gruppo 2 (Asia Oceania)

Indonesia, Deria Nur Haliza: la 17enne è una vera e propria trascinatrice nel girone, con due prestazioni importanti contro Steffi Carruthers (a cui lascia un paio di giochi) a cui segue il doppio bagel alla giocatrice dello Sri Lanka Thisuri Molligoda. Peccato si arrenda con il punteggio di 64 62 alla giocatrice di origini tedesche, Katharina Lehnert, nel match dei playoff, in cui l’Indonesia conduceva per 1-0 dopo aver vinto il primo singolare.

Iran, Sara Amini: la 17enne porta a casa il singolare contro il Kyrgyzstan, peccato non riesca a riaprire i conti nei match che decidono il primo posto nel girone (sconfitta 63 16 61 contro la Prenko) e nel match per il piazzamento finale (sconfitta 62 64 contro la giocatrice della Malaysia, Theiviya Selvarajoo.

Iran, Sadaf Sadeghvaziri: la 15enne, così come la sua compagna, trascina l’Iran alla vittoria contro il Kyrgyzstan. Successivamente si arrende, come già anticipato, alla Bayramova mentre poi viene esclusa nell’ultimo match, lasciando spazio alla più giovane di un’anno Pakbaten, sconfitta in due set.

Pakistan, Iman Qureshi: classe ’97, evita insieme alla connazionale Suhail, l’ultimo posto nei playout, battendo nel match decisivo, la giocatrice del Kyrgyzstan Kunakunova, con un secco 61 62.

Turkmenistan, Jahana Bayramova: due prove positive per la classe ’97 in questa manifestazione. Insieme ad Anastasiya Prenko, trascina la nazionale ai playoff battendo l’iraniana Sadeghvaziri (46 61 64) e la giovanissima giocatrice del Kyrgizstan, Ansari Abildaeva, con un doppio 61. Nei playoff è poi costretta a cedere ai colpi della top 500 indiana Thombare con un 60 62.

Fed Cup Gruppo 3 (Europa Africa)

Algeria, Ines Ibbou: piccolo intermezzo per la giovanissima (classe ’99) promessa del tennis africano e soprattutto algerino che lascia il circuito Junior per giocare questa manifestazione. Esordisce battendo la norvegese Stokke in 3 set mentre poi non demerita contro Caroline Wozniacki, raccogliendo 3 giochi. Infine nei match finali, lascia un gioco alla montegrina Samardzic chiudendo la sfida.

Cipro, Eliza Omirou: conferma di essere colei che, se i mezzi lo consentiranno, potrà dare al Cipro, quella speranza di fare la storia, passando nel gruppo II o ancora più avanti. Nei match di girone, la 15enne si sbarazza con una bicicletta della giocatrice islandese Gudmundsdottir e poi compie l’impresa, battendo 62 64 la lituana Stanciute, portando il risultato sul 1-1. Nel doppio decisivo non riesce, insieme alla Siopacha a battere le avversarie, uscendo con il punteggio di 76 64. Nei match finali per il piazzamento, viene regolata dalla top 400 Gjorcheska, con il punteggio di 62 60.

Cipro, Maria Siopacha: così come la sua compagna, la diciottenne della piccola isola nel Mediterraneo regola senza lasciare un gioco la giocatrice islandese Gronholm. Nel match contro la Lituania viene sconfitta per 64 62 dalla super Parazinskaite mentre poi prova a regalare, senza successo, speranze per un 5° posto finale, battendo 75 62 la macedone Stoilkovska.

Grecia, Valentini Grammatikopoulou: porta il punto di apertura, nel match più facile, battendo con un doppio 61 la giocatrice montenegrina Kalezic. Negli altri match non giocherà, sostituita da Papamichail e Danilidou.

Macedonia, Magdalena Stoilkovska: la 19enne apre la competizione con una vittoria, doppio 6-4, sulla giocatrice del Namibia, Gressmann mentre è poi costretta a cedere, con un doppio bagel alla giocatrice moldava Ciobanu e, nell’ultimo match come già anticipato, alla Siopacha.

Macedonia, Katarina Marinkovikj e Marija Elenova: le due più giovani del gruppo macedone (classe ’99 e classe ’00) conquistano la sfida abbordabile contro il Mozambico, lasciando 1 gioco e 4 alle tenniste africane.

Montenegro, Kristina Samardzic: regala alla propria nazione l’unico punto del weekend, con un 61 64 alla armena Chobanyan. Peccato poi raccolga soltanto un gioco tra i due match con Ibbou (61 60) e Sakkari (60 60), giocatrici di livello superiore.

Namibia, Lesedi Sheya Jacobs: non demerita nel match inaugurale contro la Macedonia, lottando per un set (perso 7-6) e mollando la presa nel secondo (60) contro Lina Gjorcheska. Vince i successivi 3 match lasciando 2 giochi alla giocatrice del Mozambico, quattro alla moldava Ciobanu, numero 743 del ranking Wta e infine 2 alla islandese Gudmundsdottir, nei match decisivi per il piazzamento finale.

Norvegia, Melanie Stokke: sicuramente non è stato il weekend perfetto per la giovane norvegese, classe ’96, già messasi in mostra in questo inizio di stagione per i buoni risultati a livello Itf. Nel match di apertura è costretta a cedere alla giovanissima Ibbou, a cui molti aspirano un buon futuro, in 3 set lottati (63 57 63). Rimedia conquistando il doppio decisivo per questa sfida. Nella seconda sfida, si ritrova di fronte la top 5 del ranking mondiale ed ex numero 1 del mondo,Caroline Wozniacki a cui cede con onore, finendo il match con i crampi, con il punteggio di 63 62. Poi nell’ultimo match del weekend chiude i conti contro l’Armenia, battendo Ani Amiraghyan con un doppio 61.

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