“Coinvolgere il pubblico? Lo provo in allenamento, trascinare i tifosi e e fare un po’ di show sono cose che ho sempre sognato”. Questa la rivelazione del baby prodigio Moise Kouame nella conferenza stampa dopo la vittoria al super tie-break su Adolfo Daniel Vallejo che gli è valso il terzo turno del Roland Garros 2026. Il classe 2009 ha mostrato però anche una lucida consapevolezza del confine tra un coinvolgimento energico ed uno grottesco: “Ovviamente farlo ad ogni punto sarebbe troppo, quindi provo a capire davvero qual è il momento giusto per cogliere l’energia del pubblico”.
Cinque ore e le rimonte
Contro Vallejo il francese ha affrontato la sua prima partita al quinto set e l’ha commentata così: “Nemmeno in allenamento avevo mai giocato per cinque ore, ho scoperto alcune cose su me stesso”. Tra le cose che ha scoperto in campo Kouame, c’è stato anche l’ispirazione tratta da Carlos Alcaraz: “Quando ero sotto 5-2 nel quinto set ho preso ispirazione da Alcaraz e dalla sua rimonta nella finale del 2025: bisogna sempre avere fiducia in sé stessi“.
Il giovanissimo tennista nel set decisivo non solo ha rimontato dallo svantaggio di 2-5, ma ha anche subito il rientro del paraguaiano da 6-1 a 6-7 nel super tie-break. Non a caso in conferenza ha ammesso: “Sui momenti chiave stiamo lavorando particolarmente perché quando il livello si alza sono i piccoli dettagli a fare la differenza tra vittoria e sconfitta”. Dunque tra un coinvolgimento del pubblico e l’altro, la favola Kouame continua: affronterà Alejandro Tabilo.