Roland Garros 2026, Pellegrino: “Vavassori? Se sei una persona vera le cose belle accadono”

Francesco Petrucci
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Andrea Pellegrino - Foto FITP

Nel primo set colpiva molto forte, era difficile contrastarlo. C’era anche del vento fastidioso. Ho subito un break rocambolesco, ma nel secondo set ho alzato l’intensità, da lì è girata la partita”. Queste le parole di Andrea Pellegrino, in zona mista, al termine del match vinto con Lloyd Harris per 3-6 6-0 6-3 nel secondo turno delle qualificazioni al Roland Garros.

A seguito di un primo parziale decisamente complicato, l’azzurro è riuscito a ribaltare la situazione, rimanendo concentrato e vicino al suo avversario, che poi ha riscontrato qualche problema di natura fisica: “L’ho visto un po’ affaticato. Mi sembrava che non si muovesse bene in difesa, ha provato a giocare in pochi colpi e non dava molto ritmo. Ha servito anche molto bene. Il mio compito era quello di stare vicino nel punteggio ed essere solido”.

Reduce dagli ottavi di finale agli Internazionali d’Italia, sconfitto solo da Jannik Sinner, futuro campione del torneo, l’azzurro è conscio di quali sono i suoi obiettivi e ciò che deve fare per rendere al meglio: ”Mi sento bene, sono concentrato su quello che devo fare. Devo stare sul pezzo perché ogni giorno c’è un avversario da battere. È chiaro che con dei buoni risultati si alzino le aspettative. Io penso a me stesso e non devo dimostrare niente a nessuno. Ovviamente i riscontri positivi aiutano a lavorare meglio”.

Il rapporto con Vavassori

Non sono un mistero la stima e l’affetto reciproci tra Pellegrino e Andrea Vavassori, come già recentemente raccontato dal doppista, fresco vincitore agli Internazionali d’Italia, e poi confermato dallo stesso Pellegrino: “Io e lui parliamo tutti i giorni, sa i momenti difficili che ho passato. Mi ha aiutato tanto a Monte Carlo. La nostra storia è simile, con i nostri padri che ci hanno allenato per molti anni. Nel tennis ci sono dei momenti più tristi di altri, perciò cerchiamo di stare vicini l’un all’altro”.

Sul trionfo nella capitale, invece, il classe ‘97 ha rivelato che è solo una conseguenza dei lodevoli comportamenti a livello umano: “Vedere due italiani e amici vincere Roma è bellissimo. Gli ho scritto che quando uno è persona vera succedono cose meravigliose”.

Derby tutto italiano

Nell’ultimo turno di qualificazioni del Roland Garros, decisivo per accedere al tabellone principale, Pellegrino affronterà, in una sfida tutta italiana, Marco Cecchinato, semifinalista a Parigi nel 2018, quando batté in quattro set Novak Djokovic, prima di arrendersi ad uno dei migliori del momento su terra battuta, Dominic Thiem: “Sarà una partita difficile, Marco è un avversario forte e la semifinale a Parigi lo dimostra. Ha ottenuto risultati incredibili, come stare tra i primi venti. Sarà dura ma sono pronto”.

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