“Il Roland Garros si gioca a fine maggio e inizio giugno che è anche l’inizio delle vacanze – ha raccontato Stan Wawrinka al sito ufficiale del Roland Garros -. Mi ricordo che da bambino passavo intere giornate davanti alla tv guardando ogni singolo match”. L’ex numero 3 del mondo ha raccontato dello speciale rapporto con lo Slam parigino alla vigilia del suo 21esimo ed ultimo Roland Garros. ‘Stan the man’ ha vinto a Parigi nel 2015, disputando un’altra finale nel 2017 in quello che rimane uno dei tornei del suo cuore: “Sono cresciuto sul rosso, guardando il Roland Garros in tv e sognando di poterci giocare un giorno, è parte di me“.
Tra sogni e feste
Wawrinka ha anche ammesso che si aspettava di trionfare nel 2015: “Non mi sentivo imbattibile, quell’anno non approcciavo le partite sicuro di vincere ma sono rimasto dentro a ciascun momento trovando il mio miglior tennis”. Di quella trionfale cavalcata, culminata con la vittoria su Novak Djokovic in finale, lo svizzero ha ricordato anche le celebrazioni. Se molti sportivi professionisti si pentono di non essersi goduti i loro maggiori successi, questo non è proprio il caso di Wawrinka. “Niente supera la vittoria di uno Slam, quindi bisogna festeggiare come se lo Slam si vincesse anche di notte” ha raccontato il 41enne. Di quella festa ha ricordato soprattutto la non dormita: “Credo di non aver dormito prima di andare in sala stampa al mattino dopo, perché generalmente è molto presto, ma ne è valsa la pena”.
Wawrinka ha voluto ricordare anche un’altra edizione in particolare: quella del 2019, quando giunse ai quarti di finale. Il tre volte campione Slam ha detto: “L’atmosfera quell’anno è stata super speciale, ogni volta che giocavo il supporto che ricevevo era davvero qualcosa di fuori dal comune”. Infine ha concluso così: “So che il mio ultimo Roland Garros sarà speciale: ci sono dei tornei nel calendario che spiccano su tutti gli altri e Parigi è uno di questi“.