Diario di bordo da Napoli (2)

Capri
Da Napoli, l’inviato Luca Fiorino (@LucaFiorino24)
Questa mattina per alzarmi dal letto ho dovuto fare uno sforzo tale che per la stanchezza mi sono rimesso a dormire. La vita da inviato non è di per sé logorante, sempre che non si passi una giornata sotto al sole e al contempo non si voglia rinunciare la sera a fare un bel giretto da turista. La sveglia è fissata alle ore 7:15, d’altra parte col posponi si arriva facilmente alle 7:30. Il tempo è calcolato con estrema precisione “alla Fantozzi” in modo da sbrigarsi entro le 8:00 in punto. Doccia, programmazione della giornata, papabili interviste, assegnazioni su Sportface.it e colazione portata in camera dalla meravigliosa Titina, ieri assente (giustificata) perché protagonista indiscussa della movida di Napoli. Direi che sono pronto e carico per una nuova giornata sui campi di Napoli.
Mi avvio al circolo con estremo anticipo salvo poi ravvedermi: voglio godermi per l’ultima volta la tranquillità e l’aria di mare di via Caracciolo. D’altronde se vuoi chiuder tranquillamente i tuoi occhi al calar della notte è necessario tenerli ben bene aperti durante il giorno. L’inizio delle partite è stabilito per le ore 12:00, oggi in campo ci saranno quattro match di secondo turno e numerosi doppi.
Il primo incontro in cui mi imbatto è quello tra Kretschmer/Satschko e Arends/ Reister. Il perché mi è ancora ignoto, ma l’istinto mi ha suggerito di darci un’occhiata fugace di 5 minuti. Tanto è bastato per capire che la coppia tedesca, di gran lunga più collaudata, ci avrebbe messo poco a sistemare la pratica. Vado dove qualsiasi appassionato di tennis dotato di un minimo di lucidità si sarebbe recato, ovvero a sostenere Salvatore Caruso opposto a Mirza Basic. Il tennista siciliano cresce di game in game, giocando decisamente bene ma soprattutto profondo. Una palla non troppo pesante ma comunque insidiosa per il bosniaco che fatica a trovare le contromisure. Portato a casa il primo parziale, Salvo va avanti di un break salvo incartarsi nei giochi successivi. Più volte ha la possibilità di verticalizzare il gioco ma sbaglia la scelta tattica rimanendo ancorato alla linea di fondo campo. Andato via il secondo set, Caruso ha una reazione d’orgoglio importante e annienta il suo avversario con un poderoso 6-2. Ottima risposta a livello mentale dopo un inizio di stagione poco confortante.
Sul D’Avalos scende in campo Stefano Napolitano, sorpresa del primo turno, contro Gastao Elias, reduce dalla vittoria su Igor Sijsling. Il primo set è equilibrato, il tennista piemontese dimostra che quanto di buono fatto vedere col Donats non è frutto del caso. L’andamento del primo parziale lascia l’amaro in bocca, il break recuperato e poi nuovamente concesso sul finale non ci voleva proprio. La partita prende una brutta piega e il portoghese si aggiudica agevolmente il match in due set. Qualche problema al servizio per Napolitano, bravo comunque a tenere lo scambio da fondo e in risposta.
Sul Grandstand intanto si sta giocando il super tie-break del doppio tra Bury/Shamasdin e Cipolla/Arnaboldi. La prima coppia è quanto di più strambo e assurdo abbia mai visto assieme: due veri e propri personaggi, spensierati e liberi da qualsiasi pressione. Una partita purtroppo girata male per il duo azzurro, probabilmente penalizzato dalla mancanza di aggressività e convinzione nei punti cruciali dell’incontro. Il match va alla coppia composta dal bielorusso e dal canadese per 12-10.
In tanti si aspettavano la conferma di Gianluca Mager dopo l’exploit contro Struff. Il tennista nativo di Sanremo non ha affatto giocato male mostrando i progressi già intravisti nel primo turno. Di fronte ha però trovato uno strepitoso Marius Copil, bravo a non sbagliare nessuna scelta tattica e a servire come un treno. Il punteggio finale è 6-4 6-3 con il 73% di prime palle in campo da parte del rumeno e ben 12 ace realizzati. Numeri ottimi quasi ovunque, figuriamoci sulla terra. Nulla da recriminare per Gianluca, ci sarà tempo e modo per ottenere risultati.
Mi gusto quasi contemporaneamente Caruso/Naso opposti a Kowalczyk e Majchrowicz e Donati/Napolitano vs Moser/Oswald. La prima coppia azzurra citata fatica e non poco a trovare le giuste contromisure contro i polacchi, praticamente ingiocabili al servizio. Nessuna palla break concessa ed una solidità a tratti sbalorditiva. Per la coppia siciliana ora la testa va inevitabilmente ai prossimi match di singolare.
Convincente invece la vittoria della coppia piemontese ai danni degli esperti Moser e Oswald. Qualche titubanza nel chiudere il secondo set finale ma una prestazione offerta decisamente buona che sottolinea il grosso affiatamento che intercorre tra i due. A fine match regalano a me, il direttore, da quest’oggi sui ampi del Capri Watch Cup, Bianca e Valeria (redattrici su Sportface.it) una piacevole intervista. Tanti i punti e le cose dette che potete sentire nel podcast qui di seguito.


La giornata volge al termine ma le sorprese non sono finite. Un amico nonché promettente futuro redattore di tennis mi fa un regalo pazzesco proveniente direttamente da Procida.
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Grazie Pio per il limone gigante!
Prima a piedi, poi in taxi e ancora a piedi giriamo per Napoli tra borsoni, trolley e agrumi abnormi alla ricerca del mio prossimo hotel dal quale vi sto scrivendo il mio ultimo diario di bordo da Napoli. Il buon Nize mi ha convinto a non partire nel tardo pomeriggio e di tornare a casa solamente domani in mattinata. Cena a base di pizza (oggi pizza sia a pranzo che a cena) e fritti napoletani e poi via verso una nuova bettola. Il treno verso Roma è in partenza tra 4 ore (sono le 2:00 esatte in questo momento), il sonno latita e Napoli inizia già a mancarmi…
 

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