Internazionali BNL d’Italia – Prequalificazioni Day 4

di - 8 Maggio 2015

Federico Gaio

dal Foro Italico, Alessandro Nizegorodcew (Foto Adelchi Fioriti)

Quarta giornata al Foro Italico a seguire le prequalificazioni degli Internazionali BNL d’Italia 2015. Grave dimenticanza: arrivo a via dei Gladiatori dimenticando l’inaugurazione della Walk of Fame con il risultato che dovrò parcheggiare molto molto molto lontano. Il caldo è fortissimo e tutti gli spettatori inseguono la poca ombra che i campi 1 e 2 possono regalare dopo la potatura estrema dei pini.

Martina Di Giuseppe b. Cristiana Ferrando 7-5 6-3
Non ho visto moltissimo del match ma Digiu pare aver incartato la pur bravissima Ferrando con il suo gioco fatto di variazioni, smorzate e accelerazioni improvvise. Gli spostamenti sono ancora uno dei punti deboli delle Ferrando, su cui la romana ha insistito molto. Notevoli alcuni lungolinea di rovescio a una mano di Martina, che però strappa sempre gli applausi per le sue palle corte millimetriche. La Ferrando ha comunque ben impressionato durante tutto l’arco delle prequali e, considerando che questo è il primo vero anno da professionista, i margini sono notevolissimi.

Jasmine Paolini b. Maria Elena Camerin 7-5 6-1
Dopo un match mal giocato nella giornata di ieri Jasmine si è decisamente ripresa vincendo un ottimo incontro con una stanca Camerin. La sfida si è giocata sotto un sole cocente e solamente Tathiana Garbin ha osato affrontare il caldo nelle primissime file. Tutti gli altri non hanno nemmeno osato… Di Giuseppe e Paolini si contenderanno domani una WC per le qualificazioni.

Stefano Napolitano b. Edoardo Eremin 7-6(1) 6-3
Il primo set è stato molto bello, ricco di vincenti da una parte e dall’altra. Eremin ha fatto un po’ il bello e il cattivo tempo, ma arrivati al tie-break non ha saputo ripetere le bellissime accelerazioni eseguite durante il parziale. Molto concreto Napolitano, che rispetto alla sconfitta di ieri con Caruso è parso decisamente più convinto. Eremin, se viene ben instradata tatticamente e mentalmente, può diventare devastante. Deve però essere più cattivo nei momenti salienti del match. Napolitano ha così guadagnato la WC per le qualificazioni.

Gianluca Mager b. Riccardo Sinicropi 4-6 6-3 6-4
Uno dei match più intensi, anche se non particolarmente belli, della giornata. I due, molti amici fuori dal campo, hanno iniziato in maniera opposta il match. «Sini» è partito forte dominando i propri turni di battuta e massacrando Mager di smorzate di diritto. Nel secondo e terzo parziale Mager ha alzato pian piano il livello e agguantato l’avversario, mentre coach Diego Nargiso e Umbero Rianna agguantavano l’ombra del campo 1. Nel terzo il match è stato tesissimo, con tanti vincenti splendidi e altrettanti errori banali. Sul 5-4 e servizio Mager è riuscito a chiudere nonostante qualche difficoltà di troppo.

Lisa SabinoLisa Sabino b. Gioia Barbieri 6-2 6-1L’inizio del match sembrava presagire una buona prova della romagnola, salita subito 2-0 a suon di vincenti. Ma è stato solamente un fuoco di paglia. Sabino praticamente perfetta tatticamente e tecnicamente, Barbieri semplicemente irriconoscibile e priva di energie psico-fisiche.

Nastassja Burnett b. Corinna Dentoni 4-6 6-3 6-2
Match equilibratissimo e ricco di pathos. La Burnett, più potente, non ha sempre utilizzato la tattica corretta, mentre la Dentoni ha adottato le scelte giuste dal primo all’ultimo punti. Dopo un primo set targato Dentoni, la Burnett ha ribaltato la sfida ma non inganni il punteggio apparentemente netto del secondo e terzo parziale, praticamente tutti i giochi sono arrivati ai vantaggi e in alcuni casi i game sono durati 8-10 minuti.

Matteo Donati b. Salvatore Caruso 6-3 6-1
Ci si attendeva più match da questa sfida, ma Donati è stato semplicemente perfetto. Caruso, miglioratissimo col diritto (ha confermato anche Alessio Di Mauro presente sugli spalti), non ha giocato un buon match, anche a causa della sublime prestazione del piemontese. Donati, una vera macchina al servizio, non ha concesso alcuna chance al suo avversario, vincendo tutti i punti importanti da giocatore vero e consumato. Donati avrà WC in main draw mentre Caruso, per il secondo anno consecutivo, nelle qualificazioni.

Federico Gaio b. Gianluigi Quinzi 7-6(2) 6-3
Il match più bello per distacco della quattro giorni di prequalificazioni. Livello altissimo nel primo set, almeno da semifinale di un challenger. Entrambi hanno tenuto i propri servizi, con Gaio che nel match ha sparato ben 18 ace. Il faentino ha palesato una crescita tattica notevole, probabilmente la grande mancanza in passato del suo tennis. Quinzi, dal canto suo, ha disputato un buonissimo match per un’ora, salvo calare leggermente nel secondo parziale anche a causa delle bordate di Gaio. Entrambi promossi. Gaio nel main draw, Quinzi in qualificazioni. Rumours vorrebbero la presenza, da domani, di coach Mariano Monachesi a Roma.

Alcuni aneddoti della giornata:

– Palizzotto e Commentucci, alla ricerca disperatissima di una bottiglietta d’acqua sono finiti sulla balconata del bar del tennis, privo però ancora del bar vero e proprio, facendosi infine lanciare dal campo 5 le bottiglie di plastica da Tathiana Garbin, che stava allenando la Trevisan. Fantastica la presa da portiere consumato da parte di Palizzotto, su tre bottigliette che arrivavano da una distanza di circa due piani. Ottima al lancio la Garbin, ma su questo c’erano pochi dubbi.

– Ho incontrato Matteo Berrettini, reduce da uno splendido torneo al Garden, che mi faceva notare come già gli siano arrivati messaggi privati su facebook con insulti di scommettitori che avevano perso giocando il suo avversario. Una vergogna assoluta che non avrà mai fine. L’importante è che Matte stia crescendo tennisticamente in maniera impressionante, Mertl se ne è accorto, tutti gli altri lo faranno a breve.

– Il presidente Angelo Binaghi (con tanto di panam) ha assistito con Corrado Barazzutti ad alcuni match tra cui Burnett-Dentoni e, soprattutto, Quinzi-Gaio. Presente sugli spalti anche Riccardo Piatti.

– Il co-direttore Alessandro Mastroluca ha avuto in testa per vari minuti una coccinella. Foro Italico fortunato? O nemmeno per sogno? Probabilmente la seconda…

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