Jasmine Paolini si prepara all’esordio nello US Open 2026 con l’obiettivo di ritrovare progressivamente ritmo e fiducia dopo lo stop per l’infortunio al piede. Ai microfoni di SuperTennis, l’azzurra ha raccontato le sensazioni del ritorno in campo, soffermandosi sulla preparazione svolta nelle ultime settimane e sul rientro di Marc Lopez nel suo team.
L’azzurra ha spiegato quanto sia stato difficile seguire da lontano i tornei negli ultimi mesi, ma anche quanto fosse necessario fermarsi per permettere al piede di recuperare: “È stato difficile stare lontana dai tornei, a casa, a guardare le partite. È stato un po’ difficile, però avevo bisogno di riposare, recuperare e dare tempo al piede. Per fortuna sto molto meglio. Abbiamo cercato di riposarci il più possibile e di fare palestra. Siamo arrivati in America un po’ prima per adattarci. Giocare con le altre tenniste era una cosa che mi mancava. Mi sento bene, sto cercando di riprendere il ritmo e non sarà facile perché sono ferma da Wimbledon, però rimaniamo positive”.
La tennista classe 1996 non disputa una partita ufficiale dal quarto di finale di Wimbledon contro Marta Kostyuk. Dopo lo stop per l’infortunio al piede, Paolini è ora pronta a tornare in campo allo US Open, con l’obiettivo di ritrovare gradualmente ritmo e condizione.
Sulle difficoltà affrontate e su quanto possano averla fortificata a livello mentale, ha aggiunto: “Credo che quest’anno complesso ti insegni tante cose: gli infortuni e gli alti e bassi, dopo due anni giocati a livelli altissimi. La voglia è quella di tornare, cercando di ritrovare la condizione fisica, tennistica e mentale. L’obiettivo è sempre sentirmi al meglio in campo, ma so bene che servono più cose e quindi spero che il piede, da questo punto di vista, non mi tradisca. Voglio tornare ai livelli che avevo raggiunto e spero tanto di poterci riuscire, perché mi fa bene”.
Paolini ha speso parole importanti anche sul ritorno di Marc Lopez nel suo team: “Con lui ho sempre avuto un buon rapporto e abbiamo continuato a sentirci dall’anno scorso. Ha una grande energia. Sono contenta che sia tornato nel mio team e sono soddisfatta di averlo con me, perché secondo me è una persona che mi può aiutare tanto”.
La finalista del Roland Garros e Wimbledon 2024 ha poi parlato delle sensazioni in vista dello US Open: “Sul cemento dello US Open vorrei vedermi bene e sto prendendo confidenza con i campi e con gli spostamenti, perché sono stata tanto tempo senza giocare e questo è soprattutto il primo torneo sul cemento. Piano piano, ogni giorno mi sento meglio e spero di sentirmi bene domenica e di avere la possibilità di fare più di una partita. Sarebbe un buon modo per rientrare nei tornei nel migliore dei modi”.
Per la tennista azzurra sarà importante affrontare lo US Open step by step. Dopo uno stop così lungo e il problema al piede, sarebbe sbagliato caricare il torneo di aspettative eccessive: prima di tutto dovrà ritrovare ritmo, confidenza con il cemento e continuità negli scambi. Anche la stessa azzurra ha sottolineato questo aspetto, spiegando di voler ritrovare la condizione fisica, tennistica e mentale e di sperare di avere “la possibilità di fare più di una partita”. Il livello per competere con le migliori è un’incognita, ma il vero interrogativo sarà capire quanto rapidamente riuscirà a ritrovare la condizione che le ha permesso di raggiungere i suoi migliori risultati. Più che il risultato finale, sarà quindi interessante osservare i progressi partita dopo partita.