Lo US Open 2026 di Luisina Giovannini (n. 198 WTA) non sarà certamente memorabile. O meglio, non passerà agli annali per il risultato sportivo, ma verrà ricordato per le conseguenze grottesche. La tennista argentina, infatti, si è ritirata dopo appena 17 minuti di gioco nel corso del primo turno di qualificazioni contro Lucia Bronzetti. Il punteggio era 5-0, Giovannini aveva subito tre break e conquistato appena 7 punti. Oltre al danno, è arrivata anche la beffa della multa di $ 20.000 che corrisponde al 62.5% di quanto incassato dalla giocatrice come montepremi. Per il primo turno di qualificazioni, infatti, è previsto un assegno da $ 32.000.
Il motivo
Il regolamento dei Grandi Slam 2026 contiene una disposizione specifica, denominata “First Round Performance” valida sia per i primi turni del tabellone cadetto, sia per quelli del main draw. Il testo stabilisce che, qualora il giudice arbitro ritenga che un giocatore o una giocatrice “non si sia espresso/a secondo gli standard del tennis professionistico“, vale a dire che non abbia giocato al “livello professionistico richiesto“, possa essere comminata una multa fino all’intero montepremi previsto per il primo turno. Regole alla mano, Giovannini è può ritenersi fortunata.
Possono essere presi in considerazione diversi criteri, tra cui proprio il mancato completamento dell’incontro. Il regolamento cita inoltre l’assenza dalle competizioni nelle tre settimane precedenti il torneo del Grande Slam, un ritiro nel torneo precedente, il ricorso al ranking protetto o una sanzione per scarso impegno. Non è quindi sufficiente che un giocatore si ritiri perché l’intero premio venga automaticamente confiscato: la decisione spetta al giudice arbitro e dipende dalla valutazione del caso specifico.
Ancor più grottesco è che ad inizio anno Giovannini avesse ricevuto $ 12.500 di sovvenzione tramite il Grand Slam Player Development Programme. Una somma completamente “mangiata” dalla multa ricevuta a Flushing Meadows. Una vicenda che, seppur in modo molto particolare, verrà ricordata.