Andrea Guerrieri, dopo aver conquistato l’accesso al primo main draw slam della sua vita, in una stagione favolosa che lo ha visto trionfante al Challenger di Roma ‘Garden’ e finalista a quello di Grodzisk Mazowiecki, ha commentato il traguardo ai microfoni di Supertennis.
‘Guerro’, in particolare, si è detto molto soddisfatto e ha insistito su quanto il risultato raggiunto sia frutto del duro lavoro. Lui, che proprio in passato aveva detto a Supertennis di ispirarsi a Sinner e alla sua etica del lavoro, ora attraverso tale virtù può tirare un sospiro di sollievo. Per un tennista come lui, dalla carriera juniores di successo, potrebbe sembrare un risultato tardivo la prima partecipazione in tabellone slam a 27 anni. Eppure, commenta Guerrieri stesso, “E’ una grande emozione, ho lavorato tanto, stiamo lavorando duramente per cercare di migliorare giorno dopo giorno“.
QUANTI MIGLIORAMENTI
Infatti, ha confessato Andrea, le tre vittorie consecutive a livello di qualificazioni – contro August Holmgren (n. 244 ATP), Joel Josef Schwaerzler (n. 171) e Aziz Dougaz (n. 520) – non sono una coincidenza: “Mi sento tanto migliorato sotto tutti i punti di vista: tecnicamente, tatticamente e fisicamente”. L’ultimo match di ‘quali’, tra l’altro, contro il tunisino Aziz, è stata anche una prova di nervi: interrotto per pioggia, “A volte le interruzioni possono portare un po’ di frustrazione, di nervosismo e un pochino ce n’è stato perché il match è stato interrotto quando ero vicino a fare il break”. Come ha risolto il correggese? “Ho solo cercato di mantenere la concentrazione, dirmi che comunque ero in un buon momento, e di rientrare convinto di andarmi a prendere la vittoria”.
Ma il vero segreto del successo di Guerrieri, il vero motivo per il quale tanti grandi risultati siano arrivati ora, nel 2026, è il seguente: “Quest’anno ho giocato tante partite, tante battaglie, e questo mi ha fatto fare molta esperienza e mi ha dato fiducia. Spero continui così“.