Botic van de Zandschulp torna sulla cavalcata agli US Open 2021, il torneo che ha segnato una svolta nella sua carriera. In un’intervista ad ATPTour.com “Sliding Tour Moment”, l’olandese ha raccontato il particolare episodio vissuto prima del quinto set contro Diego Schwartzman, quando ascoltò per caso i commentatori televisivi mettere in dubbio le sue possibilità di rimonta. “Volevo dimostrare che sarei tornato in campo e che quelle parole non mi avevano condizionato”, ha ricordato Van de Zandschulp, capace poi di vincere la partita e raggiungere i quarti di finale a New York.
L’olandese era avanti di due set contro Schwartzman nel quarto turno, ma l’argentino riuscì a rientrare in partita, vincendo il terzo e il quarto parziale. Van de Zandschulp aveva anche avuto due match point nel quarto set. Prima di tornare in campo per il quinto, si recò negli spogliatoi per cambiarsi e si accorse che la televisione era accesa. “Ero due set avanti e avevo avuto dei match point, ma ho perso il terzo e il quarto set”, ha raccontato. “I commentatori dicevano: Sarà difficile. Ha avuto delle occasioni nel terzo e nel quarto. Come farà a tornare in campo nel quinto? Sentivo quello che dicevano mentre mi cambiavo. Sono stato contento di essere partito bene nel quinto”.
Quelle parole non aumentarono i dubbi dell’olandese, ma diventarono uno stimolo. “Volevo dimostrare che sarei tornato in campo e che quelle parole non mi avevano condizionato più di tanto”. Una reazione che, secondo Van de Zandschulp, rappresentò anche un segnale della sua crescita mentale: “Forse all’inizio della mia carriera non avrei avuto la forza mentale per farlo”.
Nel quinto set l’olandese partì forte, trovò subito il break e poi allungò fino al 5-1. Dopo aver mancato altri due match point nell’ultimo game, riuscì finalmente a chiudere la sfida con il quindicesimo ace, imponendosi 6-3, 6-4, 5-7, 5-7, 6-1 dopo quattro ore e 20 minuti. Quella vittoria fu uno dei passaggi chiave della sua settimana a New York. Van de Zandschulp, arrivato al tabellone principale dopo aver superato tre turni di qualificazione, aveva già eliminato Casper Ruud prima di battere Schwartzman. La sua corsa si fermò nei quarti di finale contro Daniil Medvedev, poi futuro campione del torneo. Il risultato ebbe però un peso enorme sulla sua carriera. L’olandese passò dal numero 117 al numero 62 del ranking ATP, entrando per la prima volta in Top 100.
“Andare ai quarti e passare dal numero 117 al 62 cambia completamente i tornei che puoi giocare. Cambia tutto il tuo percorso nel circuito”, ha spiegato Van de Zandschulp. “Quella partita è stata probabilmente il punto di svolta più importante della mia carriera”. Un momento che, però, non ebbe modo di godersi a lungo: “Avevo fatto qualcosa di incredibile, ma quattro o cinque giorni dopo ero già in Uruguay. Giocavo la Coppa Davis”. Per la sua famiglia, invece, ci fu più tempo per rendersi conto di quanto accaduto. “È stata una sensazione fantastica”.