Il Blog di Vale – “E’ il momento di fare sul serio”

di - 13 Settembre 2010

Erano parecchi mesi che Valentine Confalonieri non veniva a farci visita per raccontarci la sua vita da tennista giramondo. Vale è intorno al numero 440 Wta, ma la sensazione è che il suo potenziale sia ancora piuttosto inespresso, come ha confermato lei stessa in questa puntata del suo blog… (da segnalare che domenica Vale ha superato il primo turno di quali a Mestre battendo Federica Di Sarra 75 67 75).

Nicola Corrente e Valentine Confalonieri

“Cari lettori di Spazio Tennis eccomi di nuovo a voi. Ultimamente non ho giocato tantissimo, per una serie di motivi, e la mia classifica purtroppo è deficitaria. Oggi come oggi non sono né carne né pesce. Il miglior risultato è stata la semifinale di Innsbruck, anche se devo dire che appena arrivata in Austria ho sentito la mancanza della Cuginesca, che mi aveva supportato lo scorso anno… Comunque sia, è tanto che non vi scrivo, quindi facciamo un salto indietro sino all’inizio dell’estate, esattamente al torneo romano del Tevere Remo. In quel periodo stavo decidendo il mio futuro, poiché sento la necessità di un coach che mi segua in maniera più assidua, cosa che non è mai avvenuta durante la mia carriera. Non è ancora certo al 100% ma dovrei lavorare sotto la guida di Massimiliano Albarella, a Jesi, insieme alla mia amica Alice Savoretti. Dovrei però stare una parte del tempo al C.T. Sanremo, il cui proprietario è il papà di Matteo Civarolo ma del quale anche mio padre fa parte, alternandoci tra Jesi e qui. A Sanremo c’è infatti il vantaggio di poter giocare 12 mesi all’aperto. Ovviamente cureremo nel dettaglio anche la preparazione atletica.

Ma parliamo un po’ di tennis giocato. A Casale ho disputato tre buone partite, ma contro la Gabba, nei quarti, sono entrata in campo troppo nervosa. Il fatto di non essere in forma ha sicuramente pesato. Come dicevo, ho giocato poco per alcuni motivi: poche ragazze con cui allenarmi e lo studio, visto che ho dovuto superare il debito in economica aziendale. Ieri mi hanno dato i risultati e… sono ufficialmente in quinta! Dovete sapere che non è semplice giocare a tennis ad alto livello e continuare a studiare. Sono pochissime le ragazze che lo fanno, però sono riuscita a cavarmela in questi anni.

Quest’inverno devo assolutamente fare una buona preparazione fisica. Non l’ho mai fatta in vita mia in maniera adeguata e mi rendo conto che è arrivato il momento. Sono già parecchio indietro rispetto a molte altre ragazze.
A Casale, dopo il primo turno vinto 76 al terzo, ero distrutta. Il giorno dopo mi faceva male anche l’orecchio!
me ne sto rendendo davvero conto.. nn ho mai fatto niente fisicamente. Lavorare insieme alla Savo sarà stimolante, perché lei è davvero preparatissima. Fisicamente c’è e anche di brutto! Sono molto contenta di poter lavorare anche con lei.

Parlando della mia vita e del tennis.. che dire.. Solo crescendo ti rendi contro delle cose e riesci a capire ciò che fai e il perché. In questo momento non riuscirei a immaginare la mia vita senza il tennis. Se si vuole raggiungere un obiettivo è giusto che ci si impegni, che si faccia fatica; nel tennis come in qualsiasi altro sport o lavoro che sia. Se una persona ha delle ambizioni, deve fare il possibili per riuscire ad emergere ed è per questo che il prossimo inverno voglio fare una bella preparazione e dedicarmi a fondo al tennis. Fino ad ora ho sempre fatto le cose a metà. Non è certamente facile e riconosco i miei limiti, soprattutto a livello mentale. Ho tanti difetti e in alcune cose sono superficiale. Ho quindi bisogno di una persona che mi segua e creda in me. Non ho mai avuto un coach che mi seguisse a tempo pieno che mi dicesse cosa fare.

Direi che per questa “puntata” del blog è tutto.. Domani si gioca il secondo turno di quali a Mestre e la settimana successiva andrò a Foggia, sperando di fare bene.. Ciao a tutti, alla prossima!”

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8 commenti

  1. Roberto Commentucci

    Quel che davvero allarma nelle dichiarazioni di Valentina, è la presa d’atto della sua inadeguatezza altetica. Ed ha ragione, da quanto ho potuto vedere anch’io qualche mese fa all’ITF da 25.000 del Tevere Remo.

    Vale è alta e potente, serve bene, ha un gran diritto naturale e una buona mano, ma è davvero molto macchinosa negli spostamenti, ciò che ne rende inespresso gran parte del potenziale.

    Considerato che si è allenata per anni all’accademia di Bob Brett a San Remo, ritenuta universalmente una delle migliori strutture in Iitalia, la cosa è davvero preoccupante… Se nemmeno da uno come Brett si riesce ad avere una preparazione fisica adeguata, cosa diavolo bisogna fare?

  2. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Roberto
    Non ho ben chiaro il tipo di rapporto “lavorativo” che c’era tra Vale e l’accademia di Bob Brett. Non sono sicuro svolgesse tutta la preparazione invernale con i preparatori di Brett. Ma risponderà Vale a questo.

    Per quanto riguarda il discorso del fisico.. Ci sono sicuramente i pro e i contro..

    Contro: Qualcuno dirà che è tardi per iniziare una preparazione fisica seria e in parte è vero, anche se Vale ha comunque “solo” 18 anni. Per recuperare il tempo perduto ci vorrà… tempo

    Pro: Il fatto che abbia portato a casa vittorie importanti e sia comunque a ridosso delle prime 400 senza aver mai fatto un lavoro serio fisico, fa capire il potenziale di questa giocatrice, a mio avviso importante. Il diritto, ragazzi, è davvero una catenata!

    In bocca al lupo!

  3. Atti

    Anche a me la frase sui genitori è sembrata un affermazione generica … dimenticando la cosa fondamentale… che sono le famiglie che mandano avanti tutto l’ambaradam… a volte mi sembra che alcuni addetti ai lavori considerino la loro professione un gioco dove le difficoltà non esistono… mentre in tutte le altre professioni gestire situazioni critiche è la normalità… nel tennis invece si vorrebbe vivere sotto una campana di vetro ….eliminando a monte le persone sgradevoli…ma la vita è fatta di questo…

    Perché la verità è che con le chiacchiere si combina poco… è difficile gestire tutto il tourbillon che comporta l’attività agonistica di un figlio… e nel caso della Palmigiano, ragazza talentuosa e di ottime prospettive, il sostegno da parte della FIT non risolve certamente i problemi, ma meglio poco che l’indifferenza …logico e naturale che ricevendo un contributo non esca nessun “suggerimento” alla federazione (possibile che nella sua esperienza non ci sia niente da migliorare ?)…ma solo lodi… e certo viene piu’ semplice bacchettare i genitori…invece noi che siamo figli di un dio minore (con figli “scarsi” agli occhi della FIT)… possiamo e vogliamo dire la nostra…a futuro beneficio di tutti quelli che intraprenderanno questo percorso.

    Prendendo spunto da questo, per dire che nella mia esperienza auspico maggior equità nel sostegno ai ragazzi, che le scelte siano solo tecniche e di prospettiva (come nel caso della Palmigiano) ….e non legate, a volte, a soddisfare questo o quell’altro amico maestro e/o circolo…inoltre allargare la base di osservazione e sostegno è fondamentale…. già nell’U10-U12 vedo ragazzini con corsie preferenziali da parte di mamma FIT… normale che anche i risultati ne beneficino, ma mi sembrano situazioni che andrebbero gestite meglio…mentre così facendo si isolano quei ragazzini e si limita la crescita degli altri potenziali… il gioco espresso da un dodicenne non puo’ essere mai definitivo, cambia notevolmente anche di mese in mese…troppe le variabili.
    Se si vuole piu’ equilibrio da parte dei genitori… c’è bisogno di piu’ equilibrio e collaborazione da parte di TUTTI… altrimenti ogni genitore, visto che deve arrangiarsi …. tenderà a fare scelte autonome legate al suo status e non legate ai percorsi indicati…e avrà sempre poco voglia di “ascoltare” fino in fondo questo o quel maestro…
    I ragazzi hanno alti e bassi… la federazione lo sa benissimo…il percorso è altamente selettivo… cerchiamo di aiutarli e sostenerli tutti allo stesso modo…

    Comunque un in bocca al lupo alla Palmigiano…. che ho visto giocare fin da dodicenne nelle sfide fra coppa delle Province allo Junior di Milano…allora faceva coppia in doppio per la provincia di Milano, con Chiara Quattrone (di un anno piu’ giovane) … ragazzina bravissima, simpatica e umile…un’altra che da dodicenne non faceva vedere palla a nessuno…vittoria alla Lambertenghi compresa.

  4. Nikolik

    Purtroppo, quello di fare “le cose a metà”, come dice Valentina giustamente, è una circostanza che accomuna tutte le nostre under 21.
    Tutte fanno le cose a metà.
    E, infatti, è solo quello il motivo per cui sono ancora indietro in classifica.
    Se fosse per le capacità e le potenzialità, tutte le nostre top 500-600 under 21 potrebbero benissimo ambire ad entrare tra le prime 100.
    Ma bisogna fare le cose “per intero” e non a metà.
    Coraggio.

  5. Nicola

    Grandissima Vale…La Cuginesca ti segue sempre!!! Scrivici ancora che siamo curiosi di sapere come andranno queste novità di cui ci hai parlato..Un Bacio grande da tutti i Cugini!

  6. Angeli Pierre

    Stranissimo che non abbia mai fatto una vera e propria preparazione fisica. Dalle foto sembra avere un fisico molto adatto al tennis.

    Certo che dover abbinare tennsi professionistico e studio non deve essere facile. Mi vien da pensare alla Gabba che ha deciso di mettere lo studio in primo piano e pensare al tennis solo dopo la laurea.

    Comunque forza Valentina!!!! In bocca al lupo per il torneo di Mestre e per la tua carriera da futura top100.

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