È tutto pronto al Tennis Club Milano Alberto Bonacossa per l’inizio del Trofeo Bonfiglio 2026, uno dei tornei under 18 più prestigiosi al mondo. I primi scambi sulla terra rossa di via Arimondi sono attesi da sabato mattina, con l’orario definitivo che dipenderà anche dalle condizioni meteo previste su Milano.
Il circolo milanese, però, è noto per l’elevata qualità dei propri campi e per la rapidità con cui riesce a renderli nuovamente praticabili anche dopo la pioggia. Sarà dunque il giorno delle qualificazioni, con i tabelloni maschile e femminile pronti a inaugurare una nuova edizione dell’evento.
Tra le principali novità del 2026 c’è il ridimensionamento dei tabelloni: sia il main draw sia le qualificazioni passano da 64 a 48 giocatori, una scelta pensata per alzare ulteriormente il livello tecnico della manifestazione.
Anche quest’anno Milano ospiterà alcuni dei migliori talenti mondiali del circuito under 18, seguendo la tradizione di un torneo che nel tempo ha lanciato numerosi futuri campioni del tennis internazionale.
Nel tabellone maschile, l’Italia sarà rappresentata da Raffaele Ciurnelli, Matteo Gribaldo e Simone Massellani, chiamati a confrontarsi con una concorrenza di altissimo profilo.
A guidare l’entry list c’è il brasiliano Luis Guto Miguel, 17enne già protagonista anche nel circuito professionistico e vincitore di un torneo J500, la stessa categoria del Bonfiglio. Tra i favoriti figurano inoltre il tedesco Jamie Mackenzie e l’austriaco Thilo Behrmann, entrambi stabilmente tra i migliori junior del mondo.
Grande interesse anche per il torneo femminile. Il tennis azzurro proverà a mettersi in evidenza grazie alle wild card assegnate a Ilary Pistola, Carla Giambelli, Vittoria Vignolini e Camilla Castracani.
La giocatrice più attesa è però la ceca Jana Kovackova. A soli 15 anni ha già conquistato due titoli professionistici ed è entrata tra le prime 500 del ranking mondiale, confermandosi una delle promesse più luminose del tennis internazionale.
Occhi puntati anche sulle brasiliane Victoria Luiza Barros e Nauhany Leme Da Silva, oltre alla cinese Xinran Sun.